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Sabato prossimo il Ramaceto, un masso misterioso e… i ravioli di Romaggi

San Colombano Certenoli. Torna, sabato prossimo, in occasione delle Giornate del Patrimonio (culturale) una tradizionale attività organizzata dal Centro di Documentazione del Lascito Cuneo e dalla Pro Loco di San Colombano: l’escursione al Passo del Dente e dintorni (zona del Monte Ramaceto), con abbinata la “raviolata” a Romaggi.

Spiega Renato Lagomarsino: “L’edizione di quest’anno avrà luogo sabato 22 settembre con appuntamento per le 8,45 al Passo di Romaggi (erroneamente indicato sul cartello stradale come Passo della Pozza del Lupo) sulla strada che da Calvari, passando per Certenoli e Romaggi, conduce a Cichero.  Da qui, con partenza alle 9, e seguendo il sentiero che si snoda nella cerreta, si arriverà sul costone brullo di Costafinale, dove sarà fatta una prima sosta per godere della vista dell’anfiteatro del Ramaceto e della Val Cichero da una parte e della Fontanabuona con l’ampio orizzonte del mare aperto dall’altra. Lo scorso anno, giornata di cielo terso, si potevano scorgere nitidamente la Corsica, la Capraia e la Gorgona e intravedere nella foschia l’isola d’Elba.

Il tratto successivo è caratterizzato dalla vista dell’imponente bastionata rocciosa del Ramaceto con i sottostanti prati di Cichero e dal caratteristico monte Dente, che dà il nome al valico, dove verrà fatta una seconda sosta per osservare interessanti particolarità geologiche (le “septarie” e la “pietra coltellina”, ad esempio) e botaniche (come il “sempervivum tectorum”).  Poco più avanti si entrerà invece nella storia, con la vista di un tratto dell’antica “via di Piacenza” connotato da poderosi muri di sostegno e da un lastricato realizzato a sbalzo con grossi lastroni aggettanti. Ma il ritorno riserberà una sorpresa: la risalita sulle pendici del monte Mignano (anche da qui estesi panorami fino al Monviso, alle Alpi Marittime e alla riviera di Ponente) consentirà di raggiungere un grande masso disposto verticalmente, alto più di tre metri, che un recente sopralluogo di esperti ha ritenuto possa essere un “menhir”, ossia una sorta di monumento preistorico che potrebbe aver avuto funzioni astronomiche o rituali”.

Al ritorno a Romaggi, ecco l’altrettanto atteso pranzo all’osteria Pellegrin, nota per i suoi ravioli:può partecipare anche chi non avesse fatto l’escursione ma prenotandosi telefonando entro le dieci al 348 6931236 (Silvana, Pro Loco).

“A fine pranzo – riprende Lagomarsino – non mancherà una chiacchierata sui recenti ritrovamenti di Cichero e del Ramaceto e una visita alla chiesa di San Michele, rinnovata recentemente negli stucchi e negli affreschi.

Alle 17 un concerto di piffero, musa e fisarmonica presso il Lascito Cuneo concluderà in bellezza la giornata facendo riascoltare i ritmi briosi che rallegravano i nostri avi durante le feste campestri di fine stagione”.

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