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Aon Challenger: Travaglia, Sonego e Lorenzi agli ottavi

Genova. Una cosa è certa i lucky loser non aiutano gli italiani: dopo la sconfitta di Moroni per mano del brasiliano Bellucci, Stefano Travaglia ha dovuto lottare nell’esordio al’Aon Open Challenger. Travaglia doveva incontrare un brutto cliente come la testa di serie numero uno, il bizzoso francese Benoit Paire che, invece, ha dato forfait, ed al suo posto è stato ripescato il 22enne peruviano Juan Pablo Varillas. Duecento posizioni più in basso rispetto all’umbro-marchigiano Travaglia (141 Atp) ma nonostante ciò il ragazzo Lima ha vinto, con merito, il primo set (6-4). Il secondo sì è risolto all’undicesimo game quando Travaglia è salito sul 6 a 5. Il peruviano con troppa voglia di risalire senza attendere la palla giusta affondava 7-5. Il Centrale di Valletta Cambiaso completo per due terzi circa é stata una buona cornice per Travaglia. Il passaggio agli ottavi di finale veniva deciso nella terza partita quando l’azzurri è partito a testa bassa caricando ad ogni palla salendo prima 4 a 1 poi 5 a 2 non sbagliando quasi nulla. Il match è scivolato via abbastanza velocemente – con un tifo composto per l’italiano – dove si è visto solo qualche guizzo, con tocchi vellutati, del peruviano. Il lavoro che ha pagato lo ha fatto vedere Travaglia.

Per il resto, Paolo Lorenzi a parte (atteso nel match serale alle 21,30, contro Salvatore Caruso che arriva da una striscia positiva di cinque partite)  il torneo perde il 21enne Andrea Pellegrino, fuori per mano del ceko Lukas Rosol (6-2,6-4) e, altra tegola, vede il Ko di Gianluca Quinzi (sconfitto da russo Viktor Galovic (6-4, 4-6, 3-6). Niente da fare per il 30enne Andrea Arnaboldi sconfitto dal 21enne polacco, Hubert Hurkacz. A tirate un po’ su il morale del tennis italico é stato Lorenzo Sonego.

Il tennista piemontese ha letteralmente asfaltato il 38enne transalpino Robert Stephane (6-1,6-2) in poco più di un’ora.

Avventura finita, anche per problemi fisici, anche per il 18enne Zsombros Piros ritiratosi con l’argentino Jgnacio Juan Londero (123 del mondo) quando era sotto di un set e 4 giochi a 1. Il derby russo è andato al 25enne Alexey Vatutin vincitori sul 18enne di Sochi, Allen Avidza (499 al mondo, 300 posizione più indietro). E domani si parte con la prima giornata di ottavi.

Lorenzi fatica con Caruso

Due ore e 33 minuti di battaglia basata su muscoli, nervi e grandi randellate da fondo campo. Il match serale sul Centrale di Valletta Cambiaso fra Lorenzi e Caruso ha tenuto col fiato sospeso il pubblico genovese. Eppure la partita si era messa bene per Lorenzo che nel primo set facendo a “sportellate” con Caruso aveva la meglio in 38 minuti con un 6-2.

Caruso metteva a punto il rovescio a due mani e il diritto giocato a due metri da dietro la linea di fondo, con un ritmo spezzato da rare palle corte, riusciva a rimettere in equilibrio il confronto chiudendo per 6-3. La terza partita è stata stata tiratissima. Gremito, urla e autoincitamenti sono stati il fil rouge per entrambi gli atleti. Caruso ha messo in  mostra una grande fisicità e reattività contro la solidità del senese. Ha vinto Paolone Lorenzi (6-4) che ha saputo cogliere l’attimo di defaillance dell’avversario. Onore al merito per Caruso che ha giocato una buona partita.

Match durissimo fra Lorenzi e Caruso 

Stretta di mano fra l’italiano Travaglia e Varillas.

Il programma di domani

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