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Clandestina lavorava in boutique a Portofino, maxi multa e sospensione

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Portofino. Lavoratrice clandestina, pure “spiata” da videocamere di sorveglianza, durante il lavoro in un’attività a Portofino: a fare la scoperta i carabinieri insieme agli uomini del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Genova. La donna, con mansioni di stiratrice, sprovvista di permesso di soggiorno, lavorava all’interno di un negozio di abbigliamento. Secondo quanto appurato dalle forze dell’ordine all’interno della boutique era in funzione un sistema di videosorveglianza per il controllo dei dipendenti. Il tutto, ovviamente, in modo irregolare.

Il responsabile della società, che ha la sede legale a Napoli, è stato multato con una sanzione di 3600 euro e l’attività è stata momentaneamente sospesa. L’amministratore unico è stato anche denunciato per “occupazione di lavoratore stranieri privo di permesso di soggiorno”.

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