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Rio Marsiglia, Bisso si è dimesso. “Decisione irrevocabile. C’è un limite a tutto”

Uscio. Ieri sera in apertura dell’assemblea straordinaria del Consorzio di Rio Marsiglia il presidente Massimiliano Bisso ha rassegnato le sue dimissioni, irrevocabili. Diverranno esecutive allo scadere del 20° giorno successivo alla data di presentazione.

Bisso ha ricordato le condotte che gli sono state contestate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Genova, Dott. Cotugno e per le quali vi erano indagini in corso, spiegando che, con riguardo all’ipotesi del presunto peculato, lo stesso Bisso fosse stato colpito da due sequestri preventivi, per un totale di 18.577,00 euro pari alla somma di tutte le varie sanzioni e oblazioni elevate da ARPAL nei confronti dell’Ente.

Ha poi evidenziato il “grave pregiudizio economico a cui lo costringevano, i suddetti sequestri preventivi, posto il cospicuo ammontare delle somme sequestrate sul suo conto personale, di fatto superiori all’ammontare netto percepito per un intero anno di lavoro e accettazione di responsabilità per l’intera comunità che rappresenta il Consorzio”; ha rilevato l’”inopportunità/impossibilità di dare, fino alla conclusione dell’accertamento giudiziario in atto, esecuzione alla sopra citata delibera assunta dall’Ente, nel caso in cui dovessero essere elevate nuove sanzioni da parte di ARPAL,  di fatto escludendo la possibilità di versare somme pecuniarie per fatti attinenti il mandato svolto quale presidente e rappresentante legale dell’Ente, con la conseguenza che, secondo il pensiero del PM sopra menzionato, avrebbe dovuto in futuro provvedervi personalmente. Osservando che tali convinzioni del PM, inducono a presupporre che, chiunque dovesse essere in futuro il Rappresentante Legale dell’Ente, di fatto avrebbe dovuto mettere a serio rischio quotidiano il suo patrimonio personale. In ultimo, ha evidenziato che negli ultimi tempi ha dovuto “prendere atto che, il combinato congiunto dell’azione intrapresa dal PM, associata alla oramai “patologica” propensione di ARPAL ad escludere integralmente, nell’esercizio del suo operato, la funzione di supporto e prevenzione degli Enti, totalmente a favore di un’azione di mera polizia giudiziaria, rende difficile, per non dire impossibile, la gestione di attività, di particolare rilevanza ambientale, quali l’impianto di Rio Marsiglia. A tal riguardo, come già evidenziato nelle varie occasioni nelle Assemblee Generali, il tenore della contestazione ambientale, circa il possibile inquinamento derivante dal trattamento dei rifiuti “reato in atto”, poteva far temere un provvedimento di sequestro dell’area adibita a discarica, con grave pregiudizio economico per l’Ente”.

In sostanza “A causa diretta ed unica di quanto sopra rappresentato, se pur con estrema amarezza e scoraggiamento personale, ho deciso di rassegnare, in questa sede istituzionale, le mie dimissioni  irrevocabili dalla carica ricoperta fino ad oggi di presidente e legale rappresentante del Consorzio Rio Marsiglia”.

Dopo alcune dissertazioni dei partecipanti circa la possibilità o meno dell’elezione di un nuovo presidente o in alternativa la possibilità di un commissariamento dell’Ente da parte della Regione Liguria, il tutto in funzione di traguardare il cambio societario, già deliberato, in SRL, per il quale l’iter risulterebbe in fase conclusiva entro pochi mesi, l’assemblea si è data appuntamento al 17 settembre per le decisioni in merito, conseguenti alle dimissioni di Bisso.

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