Visitare l’Etiopia… a Sestri Levante

mostra andersen

Sestri Levante. L’Altro io, il progetto a cura dell’artista parigina Lidia Pimentel, che ha scandito tutto il mese d’agosto a Palazzo Fascie Rossi, giunge a conclusione con la mostra del fotografo Mario di Bari, dal titolo “Sguardi d’Etiopia”, che verrà inaugurata sabato, 25 agosto, alle ore 18. Le foto in bianco e nero, scattate nel sud dell’Etiopia, saranno esposte sino a venerdì 31.

“Il lavoro di Mario ci fa entrare nella bellezza del riscambio di uno sguardo pieno di umanità. Gli occhi sono il riflesso dell’anima, le opere dell’autore permettono un contatto diretto con delle belle anime” – dichiara Lidia Pimentel – “L’Altro io, è stato un viaggio nelle EMOZIONI attraverso gli ELEMENTI COMUNI al nostro ALTRO IO per trovare la pace .”

Mario Di Bari vive a Milano, ma ha vissuto dal 1998 al 2014 in Etiopia, lavorando alla Scuola Italiana di Addis Abeba. Ha avuto così modo di conoscere i vari aspetti della vita di quel paese e di fotografarli, esponendo le opere successivamente in Italia, Etiopia e Germania, molte delle quali sono state pubblicate su libri, quotidiani e riviste.

Le foto testimoniano un mondo nel nostro mondo. Immortalati momenti di vita quotidiana di popolazioni che vivono seguendo ancora riti e tradizioni di lontana memoria; immagini che vogliono esaltare la peculiarità degli sguardi, a volte seri, a volte orgogliosi, a volte divertiti, ma sempre intensi e profondi. La scelta dell’autore di utilizzare il bianco e il nero, per evitare “distrazioni” che i colori degli abiti caratteristici e il trucco dei soggetti fotografati, avrebbero sicuramente comportato.

Dichiara Mario Di Bari: “Ogni volta che il nostro sguardo finisce negli occhi di qualcun altro, vediamo sempre qualcosa: empatia, simpatia o antipatia; curiosità, rispetto o ostilità; amore, odio o indifferenza; orgoglio, paura o sicurezza…Insomma, c’è un mondo dietro quegli occhi. Un mondo che possiamo cercare di vedere, capire, intuire, condividere” – continua – “Nelle mie foto di ritratto, spesso è questa la mia ricerca. Se il momento dello scatto è veloce e non lascia tempo a queste riflessioni, lo trovo successivamente al computer, oppure osservando a lungo le stampe; cerco in questi volti, tutto quello che posso vedere, immaginare…quello che ognuno può vedere o immaginare.”

Giovedì e venerdì mattina si terranno i laboratori di scrittura proposti da Lidia Pimentel, seguiti dalla performance in scena venerdì sera.

Info: casadellanimarte@gmail.com

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