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“Passata la paura del terrorismo, crollano le presenze turistiche”

I dati delle presenze turistiche di giugno, in Liguria, indicano un netto calo: -6,82% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

“Spiace dover dire ‘l’avevamo detto’, ma questo crollo verticale era ampiamente previsto e prevedibile e rappresenta un antipasto scoraggiante per l’estate in corso – osserva il portavoce regionale del MoVimento 5 Stelle Fabio Tosi – Una volta attenuata la grande paura legata agli attentati terroristici dello scorso anno, è arrivata la prevista, inevitabile, flessione. I dati di giugno dimostrano che il presunto boom sbandierato dall’assessore Berrino era frutto di una mera congiuntura internazionale e non certo figlio di una reale visione o di una seria programmazione, di cui ancora oggi purtroppo non c’è la minima traccia. Meno presenze significano meno pernottamenti, meno lavoro per i ristoranti, i commercianti e per chiunque vive e lavora di turismo, con ricadute pesanti sia in termini economici che occupazionali.”

Il Partito Democratico analizza i dati del semestre, per rilevare che le presenze sono 118mila in meno rispetto al 2017: “Se pensiamo che, pur essendo mutate le condizioni internazionali rispetto all’anno scorso, quando la paura del terrorismo internazionale aveva dirottato molti turisti nel nostro Paese, la tendenza nazionale, secondo il Mibact, resta comunque in crescita (arrivi e presenze sono in aumento di circa il 4%) la situazione ligure stride ancora di più. Pertanto, visto che i numeri parlano chiaro ed è impossibile contestarli sarebbe ora che Toti e Bucci cambiassero strategia. Le chiacchiere, i palloncini e i tappeti rossi, evidentemente, non bastano ad attirare turisti. Servono politiche serie di programmazione che, finora, non sono mai state messe in campo. La Liguria non può permettersi un crollo del genere nel settore turistico, che rappresenta un motore di sviluppo fondamentale per l’economia locale”.

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