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Oggi fino a 37° in entroterra. Domani la situazione peggiora per l’umidità

Tigullio. Sono temperature massime davvero elevate quelle registrate oggi, 31 luglio, nel Levante, con 31, 32 gradi lungo la costa e anche in località a quota collinare come Borzone. Persino a Santo Stefano d’Aveto il termometro Arpal è salito sino a 31 (con 15 di minima) ma è niente rispetto ai 37 registrati a Pian dei Ratti, nel fondovalle della Fontanabuona. Praticamente un paradiso Pratomollo (nella foto), dove il termometro Arpal non è andato oltre i 24 gradi.

Il problema vero è che la situazione è destinata a peggiorare, quanto a disagio fisiologico, nei prossimi due giorni, 1 e 2 agosto, per i quali Arpal ha divulgato un avviso meteorologico, spiegando: “I valori termici, diffusamente al di sopra dei 30 gradi, uniti ai tassi di umidità (oggi, martedì 31, su valori medi; da domani, mercoledì 1, su valori medio alti), determineranno condizioni di disagio fisiologico per caldo.

Per oggi si attende un disagio moderato, domani e giovedì 2 diverrà, invece, elevato”.

Come noto, a Genova città si applica una allerta rossa. Spiega la Regione: “Il bollettino emesso oggi dal ministero della Salute conferma la criticità per la giornata di oggi, con una previsione di massima allerta fino a giovedì 2 agosto.

Il Centro di competenza per la prevenzione dei danni da ondate di calore di Regione Liguria spiega in una nota che “se le previsioni fossero di giorno in giorno confermate, ci troveremmo di fronte ad una vera ‘ondata di calore’“ che “costituisce un pericolo imminente per la popolazione in generale e in particolare per i soggetti suscettibili, fragili. È quindi indispensabile attuare tutti gli interventi di prevenzione: in caso contrario è facile sfociare in situazioni di grave pericolo per la salute”.

Il Centro ricorda quindi alle strutture sociali l’obbligo di “attivare tutte le misure per prevenire eventuali danni da calore, ribadendo quanto riportato nell’avviso di ieri: la climatizzazione nelle aree dedicate alla degenza o almeno nelle sale di socializzazione e ristoro e nelle palestre regolando la temperatura intorno ai 24 gradi; in caso di climatizzazione limitate alle aree di socializzazione e palestre, far trascorre agli ospiti delle strutture almeno 8 ore diurne nelle aree climatizzate; monitorare lo stato di idratazione degli ospiti, garantendone una correzione tempestiva in caso di necessità; richiamare il personale sui segni che possono indicare un colpo di calore, attivando i protocolli di intervento; ricordare che le persone affette da deterioramento cognitivo sono particolarmente suscettibili ai danni da calore, sia perché non manifestano i segni della disidratazione, sia perché spesso in trattamento con antipsicotici che per l’attività anticolinergica riducono la sudorazione provocando ipertermie maligne; per lo stesso motivo considerare con attenzione la somministrazione per via generale  di farmaci ad attività anticolinergica”.

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