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“Siamo usciti dall’aula per contestare il sindaco, non per salvarlo”

Leivi. Non è stata volontà di salvare il sindaco ma il modo, che voleva essere il più evidente possibile, di rimarcare di non essere stati tenuti in sufficiente considerazione nei propri diritti: è la versione dei fatti, relativa al consiglio comunale di venerdì sera, a Leivi, dove si è scongiurata la caduta dell’amministrazione, secondo i due consiglieri di opposizione Daniela Prato e Angelo Solari e secondo tre dei quattro che hanno preso le distanze dal resto della maggioranza: Roberta Podestà, Andreina Solari e Michele Marino (Luca Manfredini era assente).

Ecco la nota firmata dai cinque:

“A seguito del precedente consiglio comunale del 18 luglio scorso siamo stati sollecitati da più parti a trovare una soluzione che potesse far rientrare il rischio di commissariamento del Comune.

            Sensibili a tali inviti, arrivati anche da parte della cittadinanza e, sostanzialmente, condividendone le motivazioni, abbiamo lavorato in questi giorni cercando un punto di incontro concreto da cui ripartire soprattutto nell’interesse del comune stesso.

            A tale scopo abbiamo partecipato alla riunione chiestaci dal sindaco Vittorio Centanaro e che si è svolta mercoledì 25/07/18 alle 21. Purtroppo, il brevissimo preavviso (praticamente dalla mattina alla sera) ha impedito a tutti i sottoscritti di partecipare. Ciò nonostante, chi è riuscito, si è presentato con i migliori propositi, mettendo in discussione anche le proprie convinzioni pur di trovare una soluzione soddisfacente per tutti.

            Al termine della predetta riunione, i consiglieri del gruppo autonomo “Alternativa per Leivi”, preannunciando che si sarebbero incontrati con i consiglieri appartenenti allo stesso gruppo, ma non presenti all’incontro, nella serata di venerdì 28 luglio, chiedevano tempo per valutare e, appunto, riferire.

            La mattina successiva, oltre ogni previsione e senza avvisi alcuni, ci è stata comunicata la convocazione del Consiglio Comunale per venerdì 28/07/18 alle ore 20 dimostrando ancora una volta l’assoluta mancanza di rispetto da parte del Sindaco per i propri Consiglieri e collaboratori ed i loro impegni.

            L’aver convocato un “Consiglio Straordinario Urgente” quando non vi è nessun motivo di urgenza – il bilancio poteva essere approvato sino al 31 luglio prossimo – è indicativo della volontà del Sindaco non solo di impedire a tutti i consiglieri di valutare con calma e serenità le soluzioni percorribili, ma anche di ostacolare il diritto dell’opposizione a svolgere il proprio ufficio nel migliore dei modi.

            Dopo l’estremo tentativo di ottenere un rinvio tramite delle e-mails al Sindaco, confortati dal parere del Segretario Comunale che ci aveva confermato la possibilità di posticipare il Consiglio (quindi, effettivamente, non vi era alcun motivo di urgenza), non abbiamo potuto far altro che chiedere di inserire nel verbale della seduta consigliare il nostro pensiero abbandonando, seppur a malincuore, l’aula.

            Occorre precisare che la Consigliera Podestà Roberta, e la Consigliera Solari Andreina pur condividendo, sono rimaste in quanto era importante far partire il lavoro delle Commissioni istituite.

            Quanto avvenuto, quindi, non è stato e non voleva essere un “salvataggio”, ma esclusivamente una difesa dei diritti dei Consiglieri.

            Abbiamo preso atto, però, che a fronte del nostro impegno a “ricucire” ancora una volta si è risposto con prepotenza ed arroganza: noi abbiamo risposto agli appelli che ci sono arrivati, qualcun altro, evidentemente, no.

            Continuiamo sereni sulla nostra strada, consapevoli di esserci sempre impegnati nello svolgimento del nostro mandato”.

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