Ripascimento di Sant’Anna, le domande di Potere al Popolo

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Sestri Levante. Potere al Popolo interviene sulla questione del ripascimento di Sant’Anna: “Quanto successo in quel tratto di costa, lo avevamo denunciato già a fine marzo con un post su Facebook. Usando i termini giusti: possibile inquinamento dovuto allo scarico illegale di sostanze tossiche. Oggi, con il sequestro di quel tratto di costa da parte dei carabinieri forestali, anche le ipotesi peggiori divengono realtà. E a colpire, ancora, è l’uso delle parole che viene fatto da chi, invece, dovrebbe tutelare ed informare la cittadinanza. Sui giornali si parla ancora delle mareggiate che «da anni depositano materiale in quell’area»: materiale che poi «i balneari provvedono a redistribuire per riordinare l’arenile in vista della stagione estiva». La stessa sindaca Valentina Ghio, a proposito del via vai di camion «carichi di pietrame» da scaricare sulla «scogliera di Sant’Anna», ribadisce che trattasi di ripascimento. «Non è stata un’operazione abusiva – ha ribadito a mezzo stampa – Abbiamo chiesto al settore Ecosistema costiero della Regione e, ricevuto il loro parere positivo, abbiamo autorizzato lo scarico». Il quadro che sta emergendo dalle prime analisi e dai particolari inquietanti sulle modalità del «ripascimento» di Sant’Anna contribuiranno certamente a ridefinire con termini corretti quanto è accaduto”. Nell’attesa, Potere al Popolo se sia vero “che l’«affaire ripascimento» nasce da una denuncia dell’Anas contro chi ha smontato parte del guardrail per poter far passare i camion carichi di materiale altamente inquinante da versare sulla costa di Sant’Anna”, se sia vero “che la decisione di dirottare sulla costa di Sant’Anna il materiale altamente inquinante è scaturita dopo il rifiuto dei gestori della discarica di accettare il conferimento del carico perché, da analisi fatte sul posto, è risultato, appunto, altamente inquinante e non compatibile con l’attività della struttura”, se “qualcuno sia è in grado di garantire ufficialmente che la balneazione nel tratti adiacenti a Sant’Anna è sicura” e perché “si continua a parlare di ripascimento (termine che riguarda la redistribuzione naturale della sabbia sulla costa) quando Sant’Anna è una scogliera ed il materiale scaricato ha poco di naturale”.