Santa Margherita. Il consigliere regionale del Pd Luca Garibaldi parla di “colpo di mano della Giunta regionale”, mentre, leggendo l’articolo odierno del Secolo XIX, dalla Regione ci si giustifica con un fraintendimento sull’uso dei termini della delibera.
In ogni caso, di fatto, ancora con le parole di Garibaldi, “venerdì, con la delibera 532, la Giunta regionale ha cancellato in modo permanente una ampia porzione di aree contigue del Parco di Portofino nel Comune di Santa Margherita”. Per area contigua si intende una zona che mantiene le tutele del parco, in ambito di caccia soprattutto, ma consentendo, con autorizzazioni varie, specifiche attività venatorie.
Proprio oggi è in programma un incontro a Roma, con i rappresentanti della Regione, il presidente del Parco Paolo Donadoni e gli altri sindaci del territorio protetto, per definire la trasformazione in parco nazionale. Questo, secondo Garibaldi, è un punto fondamentale: “Hanno detto di aver eliminato l’area contigua con il Parco stesso. Intesa che, invece, non c’è stata. L’Ente Parco, infatti, aveva chiesto l’esatto contrario: di mantenere quelle aree come zone contigue ma di sospendere l’efficacia di queste zone cuscinetto per un periodo transitorio, in attesa della partenza dell’iter per il Parco nazionale e il ridisegno dei nuovi confini. La Giunta Toti, smentendo i sindaci e la decisione in Consiglio Regionale di non procedere a modifiche dei confini ma di convocare la Commissione Ambiente per aggiornare sulla vicenda Parco, ha deciso di cancellare definitivamente le aree contigue con una delibera. A pochi giorni peraltro dall’avvio del percorso con il Governo per far nascere il nuovo Parco Nazionale. Un gran biglietto da visita, la posizione della Regione e un metodo inaccettabile nei confronti del territorio”.