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“L’ospedale di Sestri manterrà la chirurgia ambulatoriale”. Garibaldi: “L’assessore non dice nulla”

Ancora una discussione senza chiarezza definitiva sul futuro dell’ospedale di Sestri Levante e sui due piani, il terzo ed il sesto, non utilizzati da più di tre anni.

Oggi, in consiglio regionale, Luca Garibaldi, Pd, ha presentato la sua interrogazione chiedendo alla giunta “se le linee di riorganizzazione del Piano socio sanitario 2017-19 prevedono il permanere dei reparti di medicina, urologia, pneumologia, chirurgia oncologica, così come attualmente organizzati, nel polo ospedaliero di Sestri Levante e a quali attività verranno destinati il 3° e 6° piano”. Garibaldi ha rilevato “che non è stata ancora presentata alla Conferenza dei Sindaci dell’ASL 4 la riorganizzazione della rete ospedaliera” e ha auspicato “che le eccellenze ospitate dal Polo di Sestri Levante  non vadano disperse ma riorganizzate”.

Ecco come l’ufficio stampa del consiglio regionale riferisce la risposta dell’assessore alla sanità, Sonia Viale:

“Viale ha ricordato il lungo percorso di confronto e dibattito che ha preceduto nel dicembre scorso l’approvazione del Piano sociosanitario regionale in cui ogni presidio ha avuto una precisa collocazione e ha ribadito la trasparenza anche dei percorsi successivi. L’ospedale di Sestri Levante – ha detto  – è stato individuato come polo di riferimento per il territorio per l’attività di riabilitazione a bassa, media e alta intensità motoria e neuromotoria pur mantenendo l’attività internistica e l’attività chirurgica di tipo ambulatoriale. L’assessore ha ribadito, infine, che i Piani organizzativi aziendali, derivanti dal Piano sociosanitario, sono fatti con trasparenza e nel rispetto della normativa”.

Risposta decisamente troppo vaga secondo Garibaldi, che commenta: “Ancora nessuna risposta, da parte dell’assessore Viale, sul futuro della rete ospedaliera del Tigullio e in particolare sul polo ospedaliero di Sestri Levante. Questa mattina, a seguito della mia ennesima interrogazione sull’argomento e a fronte del fatto che la vicepresidente della Giunta non sia mai venuta a visitare la struttura sanitaria di Sestri dove, da tempo, si denunciano problemi di cattiva utilizzazione degli spazi, non è stato chiarito quale sia il piano sanitario del centrodestra per questo territorio. Forse sarebbe opportuno che Viale si confrontasse, come sarebbe suo dovere istituzionale, con la conferenza dei sindaci, mentre, al momento, i primi cittadini vengono a sapere dai giornali cosa accadrà nei loro Comuni. Per tornare a Sestri Levante, che attende l’assessore dal suo insediamento, il terzo e il sesto piano dell’ospedale vengono utilizzati (anzi sottoutilizzati) come magazzini, mentre altri reparti lamentano una cronica mancanza di spazi. Nell’interrogazione ho anche chiesto espressamente notizie sui reparti di Medicina, Urologia, Pneumologia e Chirurgia oncologia. Ma non ho ricevuto alcuna risposta”.

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