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Nello spazio Carta Bianca la mostra “Incontri” di Luca Repetto

mostra "Incontri" di Luca Repetto

Chiavari. Lo spazio espositivo Carta Bianca all’interno della Tipografia Colombo di Chiavariospita l’esposizione fotografica “Incontri” di Luca Repetto. La mostra sarà aperta fino a domenica 15 luglio, con orario 10,00-12,30 e 16,00-19,00. “Luca Repetto, classe 1978, genovese di nascita e chiavarese d’adozione, ama la natura sin da quando è piccolo e fa lunghe camminate nel bosco alla ricerca degli animali che lo popolano. Con pazienza e spirito di osservazione impara a seguirli e catturarli con l’obiettivo della sua macchina fotografica: rapaci, uccellini che visitano l’aia della casa in campagna, grandi felini nella Savana… nessuno sfugge! Animo del cacciatore (ereditata dal nonno) la sua caccia fotografica lo spinge ad immortalare l’animale in una posa particolare, che lo identifichi e lo distingua; come suo nonno, anche Luca ama stare nella natura, camminare per i boschi, stare a contatto con l’ambiente circostante. La sua indubbiamente è una fotografia immersiva fatta di incontri, a volte inaspettati, da cui la scelta del nome per questa mostra. Da piccolo odiava fotografare, non gli piaceva l’idea di dover attendere lo sviluppo delle foto prima di poter vedere il risultato, per cui non trovava motivazione, il papá al contrario era un appassionato di fotografia e possedeva una buona reflex alla quale un giorno decise di accompagnare una delle prime fotocamere digitali. L’estate del 2009 Luca parte per un viaggio in Scozia con amici, itinerante, porta con sé la macchina fotografica digitale del padre ed inizia a fotografare i fiordi, le scogliere ed i suggestivi paesaggi delle Highlands scozzesi, poi un pomeriggio gioca ad inseguire le evoluzioni dei Puffins (i pulcinella di mare) divertendosi assieme a loro; in quel momento scatta qualcosa, un interesse nuovo… Al rientro dalla vacanza rimane li, sopito, in un angolo della sua memoria, senza ben comprendere ancora che posto dargli nel suo quotidiano… Anche perché Luca ha un’altra grande passione sin da piccolo, l’astronomia, ed è proprio osservando il cielo notturno che matura l’idea di comperare una sua reflex digitale per fare astrofotografia ed utilizzare la tecnologia a disposizione come porta d’ingresso verso l’Universo. Dopo qualche tentativo pero’ si accorge che per fare buone foto al cielo, come quelle che era solito vedere sui libri, la strumentazione a disposizione non è sufficiente, ma il teleobiettivo e’ un ottimo strumento per muovere i primi passi nella fotografia naturalistica. L’amore per l’osservazione astronomica resta, ma si affianca a questa nuova passione nascente, il birdwatching, spostando l’attenzione dall’estremamente lontano alla natura viva e diversificata, qui, sulla Terra. “La caccia fotografica mi piace”, dice Luca, “è sempre una sfida quella di cercare di avvicinarmi il più possibile senza spaventare gli animali e non compromettere le loro attività ricorrenti,questo e’ ciò che mi interessa fotografare: avvicinarmi quel tanto che basta da permettermi di ottenere uno scatto che renda la giusta importanza all’animale nel suo habitat naturale. Non fotografo solo animali esotici, ma amo includere anche animali più comuni, mi piace perché permette una prospettiva nuova e curiosa sugli esseri viventi che circondano la mia casa.” La sua prossima sfida asserisce essere il Falco Pescatore – un rapace autoctono, molto più presente in passato in Italia – questo uccello lo affascina da sempre ed ha cercato di ammirarlo in diverse occasioni in Italia, è assai raro e diffidente, difficilmente si ferma nel nostro Paese dove però transita e vi sosta durante le sue migrazioni annuali. E’ un rapace molto particolare perché si nutre di pesci (da qui il suo nome comune) e per catturarli si tuffa nelle acque di fiumi e laghi, restando sommerso quasi completamente finché la preda è ben salda fra i suoi artigli, per poi rialzarsi con fatica e spiccare nuovamente il volo. “In Italia gli avvistamenti sono abbastanza sporadici, in questo momento c’e’ soltanto una coppia nidificante in Toscana, mi piacerebbe osservarlo e fotografarlo in azione, vorrei cogliere appieno una delle sue espressioni con quei suoi occhi gialli da -pazzo- quando sa di aver catturato la sua preda”. Voli alti nel cielo azzurro, sguardi intensi, sbadigli con grandi fauci, Luca coglie momenti unici eppure così normali nel quotidiano di questi splendidi rappresentanti del mondo animale e li blocca nel tempo e nello spazio, immortalandoli nelle sue fotografie”.

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