Esami in tempi sempre più ridotti: la Regione indica i risultati della Asl Chiavarese

Chiavari. Nei primi tre mesi del 2018, il 98,07% delle prestazioni programmate è stato erogato entro i 12 mesi, come previsto dalla normativa, il 97,87% delle prestazioni differite è stato eseguito nei tempi previsti (ovvero 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami strumentali) mentre il 97,31% delle prestazioni richieste come brevi sono state erogate entro i 10 giorni previsti per legge. Lo fa sapere la Regione Liguria, riferendo che i dati emergono “da una ricognizione dei tempi medi di attesa, che registrano una costante diminuzione nell’ultimo anno circa”.

E’ un miglioramento rispetto a giugno 2017, quando  il 97,29 % delle prestazioni programmate veniva erogato entro i 12 mesi, il 96,41% di quelle differite veniva erogato entro i tempi previsti (30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami strumentali) e il 95,99% delle prestazioni brevi era erogato entro i 10 giorni.

“Si tratta di dati molto positivi, ancora di più se si considera che la normativa nazionale indica la soglia del 90% come livello di garanzia della risposta ai bisogni di salute dei cittadini – commenta la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale -. È la prova dell’impegno costante dell’Asl4 per migliorare ulteriormente le prestazioni, riducendo i tempi d’attesa. Voglio quindi ringraziare sia la direzione strategica dell’Asl sia tutto il personale per il prezioso lavoro svolto. È ovvio – aggiunge ancora – che in questo processo il medico di famiglia ricopre un compito fondamentale: a lui spetta, conoscendo l’esatta situazione del suo assistito, decidere la priorità della prestazione, se breve, differita o programmata indicandola nella ricetta rossa e spiegando il significato di questa scelta al proprio paziente. Voglio anche ricordare – conclude la vicepresidente Viale – il ruolo determinante svolto dal Cup regionale nella riduzione dei tempi d’attesa: Regione Liguria è impegnata per migliorare costantemente le prestazioni offerte, in particolare con il recente passaggio alla piattaforma informatica unica e l’aumento del numero degli operatori”.