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Ripascimenti delle spiagge di Lavagna, “la sabbia non deve essere analizzata”

Lavagna. La qualità della sabbia utilizzata per i ripascimenti delle spiagge di Lavagna è stata oggetto di dibattito nel consiglio regionale di oggi, con l’interrogazione di Giovanni De Paoli, Lega Nord,

che ha chiesto “se sono stati effettuati nel rispetto delle normative vigenti sulle acque di balneazione i controlli sulla provenienza e l’idoneità del materiale utilizzato per il ripascimento delle spiagge erose dal mare a Lavagna, in modo da scongiurare danni all’ambiente, al paesaggio e, principalmente, alla sicurezza e alla salute dei bagnanti”. Sempre secondo quanto  riferisce l’ufficio stampa della Regione, De Paoli ha anche “ricordato che, a seguito delle mareggiate invernali, il litorale del Comune di Lavagna ha subìto danni rilevanti e che sono in corso queste operazioni di ripascimento attraverso l’utilizzo di materiale prelevato alla foce del fiume Entella”.

La risposta era affidata all’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone, che, però ha spiegato  che i lavori di ripascimento sono terminati e che il materiale utilizzato, poiché è già connesso alla spiaggia in quanto è stato prelevato dalla barra di foce dell’Entella che alimenta le spiagge, non prevede in condizioni ordinarie analisi sul materiale”. Su un piano di regolarità di legge, tutto è a posto: “L’assessore ha spiegato che il Comune ha chiesto ad Arpal il parere ambientale preventivo e vincolante e che Arpal ha fornito nel merito parere favorevole il 5 marzo scorso”.

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