RIFF 2018, vince “Filthy” di Tereza Nvotová. Ottima la risposta del pubblico

È “Filthy” di Tereza Nvotová a trionfare nella seconda edizione del Riviera International Film Festival, la rassegna cinematografica dedicata ai registi under 35 andata in scena a Sestri Levante. La pellicola, vincitrice anche dell’Audience Award, racconta la storia di Lena, diciassettenne sulla soglia della vita adulta, la cui crescita è brutalmente interrotta da un evento orribile: uno stupro. Devastata, Lena entra nel suo guscio, spaventandosi a condividere la sua esperienza con gli altri.

«Vincere questi due Award – spiega un’emozionatissima Tereza Nvotová – è tanto bello quanto inaspettato. Per una donna non è mai facile imporsi in questo ambiente, e riuscirci in un festival che punta così tanto sui giovani è magnifico». La regista slovacca è stata introdotta dal discorso del Presidente della Giuria Film Matthew Modine che ha assorto l’intero Ex-Convento dell’Annunziata, ricordando «l’importanza di accendere i riflettori sui conseguenze di una violenza subita».

Il Premio per la miglior regia va a Elene Naveriani, regista georgiana di “I am truly a drop of sun on earth”, in cui April, prostituta in un night club fatiscente di Tbilisi, si innamora di Dije, immigrato nigeriano anche lui alienato dalla società. La migliore attrice è Sara Forestier di “M”, mentre il Best Actor Award va Sebastian Dewaele, Sam Louwyck e Wim Willaert, i tre protagonisti di “Cargo” di Gilles Coulier. Nella categoria documentari è “Blue” ad avere la meglio. Diretto dalla regista Karina Holden, è un viaggio provocatorio nel regno dell’oceano, testimone del momento critico in cui il mondo marino sta precipitando. Il documentario a vincere lo Student Award è “Living in the Future’s past” con Jeff Bridges e diretto da Susan Kucera.

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