Genova. Entro la fine di maggio Regione Liguria sarà fra le prime regioni d’Italia a sottoscrivere con tutti i soggetti e gli Enti interessati il passaggio definitivo dalle province all’Anas di un totale di 300 chilometri di strade.
Nel frattempo, ieri, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che lo sancisce. Come noto, nell’elenco figurano la provinciale di Cento Croci, da Sestri Levante al confine con l’Emilia, la 586 della Val d’Aveto, da Carasco a Rezzoaglio, la 654 della Val di Nure sul resto della Val d’Aveto e la 225 della Fontanabuona, da Chiavari a Bargagli (nella foto, il tratto di Ferrada).
Il commento dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone: “Si tratta di un risultato molto importante, in primis per la collaborazione istituzionale che siamo riusciti a garantire per arrivare a questo passaggio”, afferma l’assessore Giacomo Giampedrone. Il passaggio non è ancora definitivo ma la Regione fa sapere che lo sottoscriverà entro fine mese.
La Liguria ci ha creduto da subito impegnandosi molto, insieme alle Marche e con tutte le altre regioni nella difficile partita di sollecitazione e confronto con il Ministero della Infrastrutture e ANAS. E’ stato un lavoro non facile e non scontato che oggi, a risultato ottenuto, rivendichiamo con grande forza. Il tema delle strade provinciali è molto delicato per la Liguria in quanto noi, come Regione,spesso siamo chiamati ad intervenire su queste tratte in concomitanza di stati di emergenza di Protezione Civile, ma esiste comunque un problema di ordinarietà manutentiva che dalle province non può essere affrontato per la carenza di fondi, nonostante la competenza sia rimasta a loro. La retrocessione garantirà, pertanto, una maggiore capacità di intervento e di programmazione ordinaria in grado di rispondere a criteri di efficacia. In questo modo abbiamo anche ottenuto il risultato di un alleggerimento delle Province stesse”.