Sta per partire la grande raccolta viveri, patrocinata dai Comuni di Chiavari, Sestri Levante, Rapallo e dalla Diocesi di Chiavari, e organizzata da Operazione Mato Grosso.
Nel corso del prossimo week end, infatti, una quarantina di volontari che già hanno effettuato il volantinaggio, casa per casa, effettueranno una raccolta di viveri non deperibili, un giorno per ogni città, tra Chiavari (sabato 28 aprile), Rapallo (domenica 29), Lavagna (30 aprile) e Sestri Levante (1 maggio). Inoltre, altre iniziative sono previste anche a S. Margherita Ligure, con una raccolta straordinaria all’uscita delle Messe di domenica 29 aprile, nelle tre parrocchie di S. Giacomo, S. Margherita e S. Siro; così come a San Salvatore e a Carasco, dove alcune famiglie da qualche settimana stanno già mettendo da parte 1kg di viveri al giorno da donare ai poveri.
In ogni caso tutti potranno contribuire liberamente portando gli alimenti al centro di raccolta presso il container in piazza N.S. dell’Orto a Chiavari, che sarà presidiato dal 28 aprile al 1^ maggio.
L’obiettivo è riempire di alimenti un container da 250 quintali.
Spiegano i volontari:
“Giorno per giorno, città per città, casa per casa, circa 200 ragazzi, compresi anche quelli che verranno dai gruppi O.M.G. di altre regioni, si divideranno in squadre da 4/5 persone e suoneranno a tutti i campanelli chiedendo un contributo di pasta, riso, tonno e scatolame vario, zucchero, olio di semi, o quello che si potrà dare, per i poveri delle missioni che Operazione Mato Grosso cura in Sud America, e in particolare in Perù. Parte dei viveri raccolti, soprattutto quelli con scadenza più breve, verranno invece distribuiti ad organizzazioni di carità locali che li faranno avere alle famiglie bisognose del territorio”.
“In Perù vivono più di 400 volontari che dedicano la loro vita al servizio dei poveri” dichiara Carlotta Altavilla, missionaria di Casarza Ligure che negli ultimi due anni ha lavorato nell’ospedale della missione di Chacas, voluto da Padre Ugo De Censi, fondatore dell’Operazione Mato Grosso; “nelle nostre missioni si servono circa 4.500 pasti al giorno, mentre tutte le domeniche si da’ da mangiare a circa 20.000 ragazzi che frequentano l’oratorio. I viveri sono importanti per questo e soprattutto per tutte quelle famiglie numerose o per gli anziani che fanno fatica a procurarsi qualcosa da mangiare