Chiavari. Dopo la presa di posizione di sei associazioni animaliste, contrarie a come va configurandosi il “Regolamento per la tutela degli animali d’affezione”, arriva il punto di vista dell’amministrazione comunale di Chiavari.
«Le dichiarazioni espresse da una parte minoritaria delle associazioni sono puramente pretestuose – commenta il capogruppo di Aventi Chiavari e Marco Di Capua sindaco, Alberto Corticelli – Hanno le sembianze di una critica tesa a generare confusione, mentre sono molti gli articoli utili per la tutela e difesa degli animali.
Per evitare misunderstanding è stato chiesto alle associazioni di inviare per iscritto le osservazioni alla nuova bozza fornita ieri sera, motivandone il contenuto.
L’essere “contro” a priori di alcuni può essere una filosofia comprensibile, ma non si condividono le modalità ed il fine ultimo di tale atteggiamento, che non può portare a risultati concreti e democraticamente condivisi, e rimbalza davanti al gradimento delle altre associazioni e dei cittadini chiavaresi, promotori di questa iniziativa».
Corticelli parla dopo il secondo incontro dell’amministrazione comunale con 13 associazioni complessive, svoltosi alla presenza anche dell’assessore ai servizi sociali Fiammetta Maggio e del consigliere Giorgio Canepa, più il veterinario Gualtiero Tanturli e la dottoressa Antonella Serra, dirigente Igiene Urbana Veterinaria dell’Asl4. Il prossimo sarà mercoledì 18.
La nota diffusa dal Comune di Chiavari dice che la nuova bozza di regolamento vede gli articoli ridotti da 60 a 40 e introduce nuovi argomenti: “E’ stato affrontato anche il tema del divieto di somministrazione di cibo ai volatili, che viene limitato agli spazi interdetti; inoltre, le associazioni hanno rilevato come la copertura della discarica di Bacezza, operata dall’attuale amministrazione, ponga il problema di identificare alcune aree comunali dove poter nutrire i volatili ormai stabilizzatisi nella zona.
Oggetto di dibattito anche l’inumazione e lo smaltimento dell’animale dopo il decesso, l’esposizione e la vendita degli animali all’interno di fiere e mercati, e la richiesta di una puntuale verifica dell’avvenuto pagamento della tassa di affissione per quegli esercizi pubblici che affiggono divieti di accesso agli animali.
Confermata anche l’intesa con le guardie zoofile e con le associazioni aventi facoltà per una collaborazione in merito all’osservanza e attuazione del regolamento in oggetto; inoltre, è stata depennata la proposta del doppio moschettone perché insostenibile scientificamente.
I rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno confermato l’intenzione di dimezzare la presenza annuale in città di circhi in cui vengono utilizzati, e spesso mal trattati, gli animali”.