Chiavari. “Testamento biologico: medici, pazienti, relazione di cura. Conoscere la nuova legge: consenso informato, disposizioni anticipate di trattamento”
è l’incontro che si svolgerà a Chiavari, organizzato dal Forum delle Associazioni Familiari, con il patrocinio del Comune e dell’Ufficio per la pastorale della salute della diocesi di Chiavari. Appuntamento venerdì sera, alle 20.45, nel salone di Casa Marchesani. Relatori saranno padre Luca Bucci, bioetici sta e cappellano dell’ospedale di Rapallo; Franco Zanoni, medico geriatra e presidente del Forum Ligure delle associazioni familiari; Anna Maria Panfili dei Giuristi cattolici, i cui interventi saranno moderati da Paola Pastorelli, giornalista del Secolo XIX.
Spiega Raffaele Loiacono, presidente del Forum delle Associazioni familiari del Tigullio:
“Il Forum delle Associazioni familiari opera in due ambiti, quello delle politiche familiari nazionali e locali e quello delle attività culturali di interesse sociale con finalità educative.
Riguardo le attività culturali lo Statuto del Forum, in uno dei suoi primi articoli si impegna a “salvaguardare e promuovere il diritto fondamentale di ogni essere umano alla vita e al rispetto della propria dignità dal concepimento alla morte naturale”.
È risultato quindi naturale trovare un pieno accordo con l’Ufficio per la pastorale della salute della diocesi di Chiavari per affrontare il cosiddetto “Testamento biologico” ovvero la legge numero 219 del dicembre del 2017 che riguarda le “norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.
La lettura dell’articolo 1 afferma che “La presente legge tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge”.
Il fine della legge sembrerebbe positivo ma per l’iter approvativo seguito e lo scontro ideologico permanete in essere nel nostro paese, le sue norme hanno sollevato questioni controverse e divisive che attendono chiare risposte e presentano nodi che in molti auspicano vengano sciolti nel corso della prossima legislazione.
Non è la prima volta che una nuova legge sotto un titolo accattivante nasconde possibilità di interpretazione e di attuazione inaccettabili; ad esempio le “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza” di fatto ha legalizzato l’aborto cioè l’omicidio di una creatura indifesa.
Pertanto il Forum delle Associazioni familiari del Tigullio con la collaborazione di alcuni relatori operanti in campi diversi (bioetico, giuridico e medico) vogliono offrire alla popolazione del Tigullio un’occasione di confronto a viso aperto in modo tale da consentire alle persone, alle loro famiglie e al personale sanitario di fare scelte davvero libere perché corrispondenti al vero bene della persona umana”.