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Coppa delle Province, premiati primi e secondi mentre in campo si gioca per il 3° e 4° posto

Loano. Polemiche fra i capitani. Abbracci e tanti sorrisi, invece, fra i migliori giovani tennisti (2007-2008-2009) per le finali della Coppa delle Province. La sfida, svoltasi al Tennis Club Loano, ha avuto un epilogo per certi aspetti inatteso.

La cronaca, questa volta, comincia dalla fine dell’evento regionale. Mentre Genova e Imperia erano in campo per il doppio misto decisivo, che avrebbe decretato il terzo e quarto posto, sotto un altro pallone venivano premiate le prime due squadre: La Spezia e Savona. Maestri e ragazzi premiati poi hanno preso la strada di casa. Mentre in campo c’era la finale per il terzo e quarto posto.

<<Ci sono rimasto male – ha commentato il vice presidente del Comitato regionale, Vincenzo Sasso che ha effettuato le premiazioni – mentre due squadre stavano giocando venivano premiate altre due. E non solo, dopo la premiazione le prime due sono tornate in campo per giocare l’ultimo match, a risultato oramai acquisito>>. La premiazione per le formazioni di Imperia e Genova, è avvenuta senza le squadre di La Spezia e Savona: in rappresentanza di queste due ultimi sono stati presenti gli allenatori. La partenza anzitempo delle due prime formazioni non è stata gradita dai capitani delle squadre rimaste a giocarsi il terzo e quarto posto per la mancanza di sportività e rispetto dimostrata dai loro colleghi, tornati a casa prima della fine della manifestazione. Gli organizzatori insieme al direttore di gara del Tc Loano hanno spiegato che hanno dovuto anticipare una premiazione per questioni di sicurezza sotto il pallone che ha una capienza limitata poiché la pioggia non ha permesso la cerimonia all’aperto.

Tornando al tennis giocato, invece, nel circolo ligure che negli anni Ottanta ha visto crescere numerosi ottimi giocatori fra cui un ex Davisman, Mose’ Navarra, salito alla ribalta delle cronache tennistiche quando nel 1996 parti dalle qualificazioni fino ad arrivare al terzo turno di Wimbledon, La Spezia regolava Savona, tenendola a bada e vincendo come da pronostico. Imperia, invece, ha vissuto un vero e proprio incubo sportivo pur in vantaggio. La “remuntada” di Genova è stata possibile grazie al grande cuore dei baby tennisti. Sotto quattro a uno e con 4 match da giocare (sei singolari e tre doppi) la formazione capitanata da Alessandra Murialdo e Antonella Bini hanno inanellato una vittoria dietro l’altra. I genovesi non potevamo “steccare” nemmeno un match: hanno dato ogni “stilla” di quanto avevano nelle gambe, nel braccio e nella testa contro un’agguerrita formazione di Imperia che ha in Sofia Coati il suo alfiere. Gli ultimi quattro incontri si sono decisi quasi sempre al tiebreak segnale della grande equilibrio fra le due Province. Alla fine ha vinto chi è rimasto più lucido e ha sbagliato di meno, come avviene in questo sport.

Infine da sottolineare la grande crescita dei savonesi capitanati dai maestri Bartolomeo Caravelli e Alberto Zizzini che hanno tenuto sotto scacco Genova nella prima giornata, e grazie al secondo posto continueranno l’avventura nel Macroarea insieme ai vincitori spezzini del capitano Marzia Cecada che hanno in Aurora Nosei la loro punta di diamante.

La formazione della Provincia di La Spezia alzano la Coppa

La squadra della Provincia di Imperia

 

La squadra della Provincia di Savona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La squadra di La Spezia prima dei match

I giudici arbitri Alessandra De Giorgi e Matteo Vacca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Doppio in notturna per La Spezia vs. Genova ieri sera

La formazione della Provincia di Genova

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Consigli del maestro alla giovane di Savona al cambio campo

Consigli da uno dei capitani di Genova per Emma Peretti (Genova).

I festeggiamenti dopo un match vinto al tiebreak

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