News

Consiglio comunale a Chiavari, la mozione antifascista e il palasport dimenticato

Chiavari. E’ stato un consiglio comunale velocissimo, di nemmeno un’ora di durata, quello di ieri sera, a Chiavari. Dopo che le proposte depositate erano state tre diverse, si è votata, all’unanimità, una mozione che impegna il sindaco e la giunta

“a non concedere spazi e sedi pubbliche, per quanto di sua competenza, a coloro che non sottoscrivono, all’ atto della richiesta, di riconoscersi nei principi della Carta Costituzionale”. Questo, premesso, nel testo, che “Recentemente numerosi episodi di violenza fisica o verbale, attuati anche attraverso i social networks, hanno occupato le cronache locali e nazionali, diffondendo la sensazione di una società che pare aver smarrito i principi fondamentali della convivenza democratica e i valori contenuti nella nostra Costituzione Repubblicana. Vittime di questi episodi sono state persone che avevano come unica colpa il colore della pelle, l’etnia, la religione professata, l’orientamento sessuale, la disabilità fisica, il fatto di essere migranti o, semplicemente, l’essere una donna”.

Se, sui valori della Costituzione, si è raggiunta l’unanimità, la minoranza del gruppo “Noi di Chiavari”, rappresentato ieri da Daniela Colombo e Silvia Garibaldi, critica la mancanza “di qualunque guizzo” da parte della maggioranza. Recita una nota di commento divulgata da tutto il gruppo: «Il punto sulla Protezione Civile, in particolare, altro non era se non una pratica nata un anno fa con l’allora consigliere Marco Rocca e la Dottoressa Batini. L’abbiamo condivisa anche se abbiamo notato, con non poca sorpresa, che non sono stati completati gli allegati sulle reperibilità». Attaccano, inoltre, Roberto Levaggi, Colombo e Garibaldi: «Il Consiglio Comunale si è chiuso al momento di trattare il punto relativo al progetto del Centro Polisportivo. E’ stato “casualmente” dimenticato dal Presidente del Consiglio Comunale, reinserito dopo le nostre proteste e poi non affrontato. Ci domandiamo il perché di un simile atteggiamento. Forse il progetto porta qualche mal di pancia in maggioranza? Magari potrebbero risponderci i consiglieri Canepa e Giardini, “penne” molto calde quando erano in minoranza e ora stranamente spuntate».

Torna su
error: Contenuto protetto!