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L’Agorà racconta Natale Paggi, “lavagnese garibaldino”

natale paggi

Lavagna. Secondo appuntamento a tema storico con l’associazione culturale L’Agorà a Lavagna. L’argomento era “Natale Paggi: storia di un lavagnese garibaldino”, illustrato dalla Prof.ssa Giulietta Vaio Ricci. “Ricci, introducendo la conferenza, ha rilevato che non esisteva a Lavagna alcuna notizia su Natale Paggi, sulla sua vita e sulle vicende risorgimentali che lo videro protagonista a fianco dell’Eroe dei due mondi – raccontano dall’associazione riassumendo l’incontro -.La maggior parte delle notizie che abbiamo sull’aiutante di campo di Giuseppe Garibaldi le dobbiamo al ricercatore e storico lavagnese Angelo Daneri che nel suo libro “Natale Paggi, il garibaldino ritrovato” ci ha fornito preziose informazioni su questo insigne personaggio del Risorgimento italiano (Lavagna 11/05/1824 – Gualeguay 28/11/1885). Nipote del capostipite dei Paggi di Lavagna, Pietro («beccaio», ossia macellaio), Natale era il discendente di un famiglia benestante e numerosa, nacque a Lavagna l’11 maggio 1824 con un parto gemellare al quale non sopravvisse il fratello, Giuseppe. «Nulla si conosce dell’adolescenza di Natale Paggi – scrive Daneri – e se ne devono seguire le vicende dalla costituzione della Legione Italiana a Montevideo, della quale fece parte fin dall’inizio». Non si sa come il futuro colonnello sia arrivato in Uruguay né come si sia svolta la sua attività di sottoufficiale della Marina che avrebbe svolto al servizio della Repubblica di Montevideo. Daneri, grazie a vent’anni di ricerche, ha ricostruito eventi pubblici e privati della vita del patriota lavagnese: il ferimento a Salto che gli impedì di partecipare alla battaglia di Sant’Antonio del 1846; l’imbarco sul brigantino “Speranza”, al fianco del Generale, che salpò da Montevideo il 15 aprile 1848 alla volta di Nizza; il conferimento delle medaglie al valor militare che sfoggia nel ritratto custodito nel Museo Storico dei Bersaglieri di Roma. Il 12 giugno 1850 Garibaldi tornò in America e Paggi lo seguì, riprendendo servizio nella marina dell’Uruguay con il grado di maggiore. Incerta la data di rimpatrio con la moglie, ma Daneri ha scoperto che il 15 marzo 1859 Paggi era in Italia e cinque giorni dopo entrò nel primo reggimento “Cacciatori delle Alpi”. Natale Paggi combatté a fianco di Garibaldi nelle campagne d’America e d’Italia, fino a conquistare il grado di colonnello ed il privilegio di essere citato 14 volte nell’epistolario dell’Eroe dei due mondi. Combattente valoroso, Paggi perse un’importante “guerra affettiva”, quella contro il Comune di Lavagna che, nel 1868, gli espropriò la casa (che si trovava dove oggi c’è via dei Devoto) per far posto a un cantiere navale. Morì a Gualeguay, in Argentina, il 28 novembre 1885. Nel 1913 la città di Lavagna si ricorda di lui dedicandogli una via, scrivendo nella delibera che: “Aveva seguito l’eroe dei due mondi in tutte le sue imprese”.

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