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Diga Perfigli, Cardelli ed Elter tornano su studi e progetti

Chiavari. Diga Perfigli, situazione ambientale del fiume Entella. Questa mattina Federico Cardelli ha fatto il punto della sitazione, alla presenza di “Angaval” e “100% Lavagna”. Ha bacchettato il centro destra “che aveva promesso di interrompere l’opera e non lo ha fatto, ed anzi ora si costituisce in tribunale contro i ricorrenti”, ha ribadito che “l’errore è del centro sinistra, e che il centro destra lo persegue”, e si è detto “stupito” del silenzio del Movimento 5 Stelle e “dell’assenza stamattina in conferenza stampa, di Partecipattiva e Contratto di Fiume”. Nella sostanza è intevenuto il geologo del DISTAV dell’Università del Genova Franco Elter, per lamentare che si procedere con l’opera senza avere effettuato prima studi adeguati e senza tenere conto dell’impatto ambientale e della VAS, la valutazione ambientale strategica.

“Si è progettata un’opera che muove da principi contrari (ovvero intervenire prima da monte e poi da foce) e rimane il tappo di 300 metri cubi di sabbia alla foce del fiume che se eliminato libererebbe dal pericolo inondazioni, “perchè senza toglierlo bisogna allargare gli argini di continuo”. Cosiddetta diga Perfigli e depuratore ancora in primo piano dunque, “senza avere fatto studi sulle correnti e la situazione ambientale”. Nel giugno 2017 un gruppo di colleghi del professor Elter ne aveva presentato uno, ed era emersa “la presenza parte per milione di elementi inquinanti, non nelle acque ma nella sabbia, nei sedimenti, di mecurio e piombo”.

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