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Quando i profughi istriani si rifugiarono nella Colonia Fara

Chiavari. Si celebra domani, a Chiavari, il “Giorno del Ricordo” che cadrebbe il 10 febbraio. Alle 10.30, all’Auditorium San Francesco, si terrà, infatti, l’incontro “Storia e Storie: il giorno del ricordo e l’esodo”, organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Chiavari e dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

Tra i presenti, Davide Bellucci, Emerico Radmann, Claudio Eva dell’ ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia). «Al massacro delle Foibe seguì l’esodo Giuliano Dalmata, detto anche Esodo istriano – sottolinea il vicesindaco e assessore alla cultura, Silvia Stanig – La nostra città è coinvolta in questa triste pagina della storia. Tra il 1947 e il 1955 la Colonia Fara divenne il cosiddetto Campo 72 destinato ad accogliere una parte dei 350.000 Giuliani e Dalmati in fuga dalle loro terre con l’unica colpa di aver scelto di essere italiani. Ancora oggi risiedono a Chiavari alcuni di quei bambini e le loro memorie fatte d’immagini, suoni e odori».

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