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Tettoia di Bacezza, la replica di “Noi di Chiavari”

Chiavari. Tettoia dalla cava di Bacezza, dopo le parole espresse dall’ex consigliere comunale Emilio Cervini, interviene il gruppo consiliare “Noi di Chiavari”. “Lui e l’assessore Bisso ignorano il concetto di continuità amministrativa. Il problema di Bacezza è assai annoso. Noi ereditammo la questione dal sindaco Agostino e, capendone la complessità ci attivammo per avviare l’iter. Fu posto a bilancio il muro per costruire la tettoia e, nei nostri cinque anni, fu messo per iscritto che la ditta che gestisce la cava avrebbe dovuto realizzare tale manufatto.

L’attuale amministrazione altro non ha fatto che completare questo lavoro. Le cose non nascono dal nulla, ma sono frutto di un lavoro che prima di essere effettivo dev’essere burocratico. L’amministrazione Di Capua non dimentichi mai la fortuna di aver trovato la strada spianata su questo e su tanti altri problemi della città”, dicono Roberto Levaggi, Daniela Colombo e Silvia Garibaldi. “Il fatto che la spazzatura sia bagnata o meno, specie se si tratta della frazione differenziata, non influisce sul Comune né sul costo finale ai cittadini. Semmai è prettamente una questione di igiene. Siamo d’accordo sull’igiene ma non sui costi. Lasciamo lavorare la magistratura con estrema fiducia, senza fare i giustizialisti come Cervini, che sono già pronti ad addentare le carcasse. Nel contempo però valuteremo eventuali azioni legali per far fronte alle falsità espresse”.

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