Sestri Levante. Consorzi irrigui, la sindaca di Sestri Levante Valentina Ghio ha scritto alla Regione Liguria: <Costi insostenibili per il rinnovo delle concessioni. Si intervenga, altrimenti il rischio è l’abbandono dell’entroterra>. Si è difatti svolto ieri a Montedomenico un incontro con i rappresentanti dei consorzi irrigui attivi nel comune, alla presenza di Ghio, del consigliere regionale Luca Garibaldi e della delegata alle frazioni Mara Foresta. Il tema è l’aumento dei costi per il rinnovo delle concessioni per chi, come i consorzi irrigui, si dota di reti per utilizzare l’acqua per la coltivazione dei propri fondi. I costi sono aumentati di più di dieci volte rispetto al passato, per una interpretazione della normativa da parte della Regione che intende conteggiare 200 euro di concessione annui per ogni singolo attraversamento di rio, anche piccolo, o torrente.
Per chi ha condotte che attraversano larghe porzioni di territorio questo significa dover sostenere ogni anno migliaia di euro di spese, rispetto alle centinaia a cui erano abituati. Il rischio è che di fronte a questi costi proibitivi, compresi gli arretrati, molte persone scelgano di non coltivare più, privando tutto il territorio di una funzione di presidio dell’entroterra, di pulizia del bosco e di regimentazione delle acque che invece è fondamentale, spiega Ghio. Solo a Sestri i consorziati sono oltre 400 e vivono con preoccupazione questa situazione, ingiusta nei confronti di persone che scelgono di non abbandonare l’entroterra. Il tema era stato affrontato settimane fa anche in consiglio regionale, chiedendo interventi correttivi. A seguito dell’incontro la Sindaca ha quindi scritto all’assessore regionale all’ambiente chiedendo la modifica della normativa e <interventi urgenti per consentire la sopravvivenza dei consorzi irrigui che operano sul nostro territorio, in particolare per il presidio del territorio dell’entroterra contribuendo attivamente alla prevenzione del dissesto idrogeologico>.