Aveto. Arriva una burrasca? Sicuramente salterà la luce. Ci sono molte persone che nell’entroterra vivono così ormai da troppo tempo. Il tema della mancanza di energia elettrica è tornato una settimana fa dopo l’ondata di maltempo che ha colpito tutto il levante e che ha lasciato senza luce molte frazioni anche per due giorni. La luce, dunque, salta spesso. Quanto? <Quasi 80 ore dall’inizio dell’autunno ad oggi>. Lo dice Sergio Maschio, un residente di Acero, località nei pressi della Forcella, che negli ultimi due mesi e mezzo si è divertito (si fa per dire) a contare le ore in cui la luce è mancata. <Con mia moglie abbiamo deciso di documentare questa situazione perché siamo stufi – spiega -. E non siamo gli unici a vivere questo disagio. Anche altre frazioni nella nostra zona si confrontano con quello che è un vero e proprio disservizio>.
Una settimana fa il maltempo ha provocato un lunghissimo blackout. Di quante ore? Volendo ragionare per cifre tonde e arrotondando per eccesso si potrebbe arrivare a 40. Tante, tantissime. Ma anche l’evento atmosferico che ha colpito la riviera di levante è stato eccezionale. Ma il dato per certi versi ancora più incredibile ha a che fare con le altre 40 ore di blackout dall’inizio dell’autunno ai primi di dicembre, poco più di due mesi. <Una volta la luce va via per un’ora, un’altra magari per due – continua a spiegare Sergio Maschio -. E’ una costante. Ogni volta che c’è una burrasca abbiamo una certezza: la luce salterà>. Il problema, secondo molti residenti, è da cercare nell’incuria:<Non si fa più manutenzione – spiegano in tanti -. Anni fa le squadre dell’Enel quando vedevano un albero con fronde troppo vicine ai cavi della luce li tagliavano. Oggi queste cose non si fanno più. Le piante crescono e ormai in moltissimi casi sono più alte dei fili della corrente>. Con il passare degli anni, tra l’altro, si è perso anche quel rapporto di conoscenza diretta con chi vigilava sulle linee elettriche. <Un tempo tu che abitavi in una certa zona eri anche un riferimento per le persone che lavoravano in quel settore – raccontano alcuni abitanti di Caroso -. Eri tu a segnalare che una determinata pianta magari era cresciuta troppo o aveva alcune fronde che sporgevano di più. Ora non sai più a chi rivolgerti. E così ogni volta la luce salta. Il disagio una settimana fa c’è stato. Ma quella era una situazione eccezionale. Il nostro problema è la quotidianità>.
In ogni caso anche per l’ultimo grave disservizio le polemiche non sono mancate:<Qui ad Acero per cercare di ripristinare le linee c’era un ragazzo di Novara – racconta una abitante -. Brava persona, ha cercato di darsi da fare. Ma non conosceva minimamente la zona>. Anche Sergio Maschio sottolinea:<Ho incontrato a Borzonasca alcuni operai dell’Enel – racconta -. Gli parlavo in dialetto, come si fa sempre da queste parti. E loro non mi capivano. Ma il problema non è questo. E’ che non conoscono questo territorio>. Maschio sorride amaro:<Per due sere con mia moglie abbiamo cenato a lume di candela. Romantico? Non molto, perché qualche parolaccia per quello che stava succedendo l’abbiamo detta>.
In mezzo alle tante lamentele, c’è chi ha già deciso di non arrabbiarsi più. A Casaleggio, frazione di Rezzoaglio, quasi tutti hanno il gruppo elettrogeno:<Più di un giorno senza luce? E che novità è? – dicono alcuni abitanti -. A noi succede spessissimo. Stavolta magari il blackout ha coinvolto più persone e allora ha fatto parlare. Ma a noi non è sembrato niente di diverso rispetto a tante altre occasioni>.