Foibe, Muzio presidente della commissione giudicatrice di un concorso per le scuole

Genova. Il consigliere regionale Claudio Muzio (FI) è stato nominato presidente della commissione giudicatrice della XVII^ edizione del concorso per le scuole “Il sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli”. Della commissione fanno parte anch le consigliere regionali Alice Salvatore (M5S) e Lilli Lauro (Gruppo Toti), e quattro rappresentanti dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. La premiazione degli studenti si svolgerà nel corso della seduta solenne del consiglio regionale che si tiene annualmente per la celebrazione del Giorno del Ricordo. I vincitori, inoltre, parteciperanno in primavera ad un viaggio studio nei luoghi simbolo del martirio e dell’esodo delle popolazioni giuliano-dalmate, e saranno accompagnati da una delegazione di consiglieri regionali e da rappresentanti dell’associazione Associazione.

 
<Sono onorato di poter presiedere la commissione: l’oppressione e le violenze subite per mano delle milizie di Tito da questi nostri fratelli italiani a partire dagli ultimi mesi del 1943, e in maniera più intensa dopo il 1° maggio del 1945>, ha detto Muzio, <rappresentano una pagina tra le più infami e tragiche della nostra storia. Come ha affermato la giornalista e scrittrice Lucia Bellaspiga, oratrice ufficiale a Genova in occasione del Giorno del Ricordo 2017, “mentre nel mondo si celebrava la sospirata pace, per gli italiani di Venezia Giulia e Dalmazia la guerra riprendeva più feroce di prima e assumeva i connotati della pulizia etnica ai danni dei nostri connazionali”. Per troppo tempo queste vicende sono state taciute e censurate nei libri di testo, nella storiografia ufficiale e nel dibattito pubblico. Fortunatamente, a partire dal 2004, hanno trovato spazio grazie all’istituzione del Giorno del Ricordo, celebrato ogni anno il 10 febbraio>. Muzio ricorda inoltre di avere partecipato, lo scorso aprile, al viaggio studio con i ragazzi vincitori della XVI^ edizione del concorso: <Vedere di persona le foibe di Basovizza e Monrupino fa capire, molto più di tante parole, il livello di violenza di cui furono vittime decine di migliaia di uomini e donne, ‘colpevoli’ soltanto di essere italiani. Allo stesso tempo mi ha profondamente commosso il fatto di vedere quanto sia ancora radicato, in queste terre, il sentimento di italianità. Anche quest’anno gli elaborati pervenuti sono davvero tanti, 198, segno di un forte e ormai diffuso interesse per questa terribile pagina della nostra storia>.
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