Santo Stefano d’Aveto. Arriva la Medaglia d’Oro al Merito civile, alla memoria di Albino Badinelli, il carabiniere, nativo di Allegrezze, che il 2 settembre del 1944, a 24 anni, si sacrificò, facendosi fucilare, dopo essersi consegnato alla brigata Monte Rosa, per evitare l’uccisione di una ventina di prigionieri.
Per evitare la drammatica ritorsione, infatti, i gerarchi fascisti avevano chiesto la consegna di partigiani o, come nel caso di Albino, “sbandati”, ovvero militari rimasti senza consegne e non ripresentatisi alle autorità della Repubblica di Salò. La consegna ai parenti avverrà lunedì, alle 12.30, al comando regionale dei carabinieri. Ecco la motivazione: “Carabiniere effettivo della stazione di Santa Maria del Taro, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, non volendo venire meno al giuramento prestato e deciso a non far parte delle milizie della Repubblica di Salò, si dava dapprima alla macchia e successivamente decideva di consegnarsi al reparto nazifascista che, come rappresaglia ad un attacco subito, minacciava di trucidare venti civili inermi. Condotto davanti al plotone di esecuzione, sacrificava la propria vita per salvare quella dei prigionieri. Chiaro esempio di eccezionale senso di abnegazione e di elette virtù civiche spinte fino all’estremo sacrificio”.