Genova. E’ in corso la seduta del consiglio regionale che deve portare al voto definitivo sul piano socio sanitario. Dopo aver presentato, in commissione, l’emendamento per ratificare il mantenimento della Asl 4 come soggetto autonomo, il consigliere del Pd Luca Garibaldi ne ha presentato un altro, direttamente in aula, per stabilire più chiaramente le destinazioni degli ospedali del Tigullio, mettendo però anche il mantenimento di una parte chirurgica a Sestri Levante. Il testo parla di “Centralità dell’Ospedale di Lavagna. Polo riabilitativo, polo oncologico, centro senologico, chirurgia a bassa complessità a Sestri Levante, cardiochirurgia a Rapallo”.
“La situazione della sanità nel nostro territorio è critica – sottolinea Garibaldi – Il Piano delinea un’idea di Tigullio come la periferia dell’offerta sanitaria del territorio: la giunta ligure non investe nulla e svilisce le eccellenze presenti sul territorio. Vogliamo la garanzia di una sanità eccellente nel Tigullio. A oggi così non è. Se i consiglieri del centrodestra del Tigullio vogliono dimostrare di volere una sanità che funzioni su questo territorio, votino il nostro emendamento”.
Dallo stesso Garibaldi, si apprende che la giunta, stamattina, ha presentato “la previsione di valutare un Pronto Soccorso a Rapallo”, che il consigliere di minoranza giudica “uno specchietto per le allodole, per mascherare la mancanza di una strategia. Nello stesso momento in cui viene proposto, si dice che non si sa se si tratta di un’ipotesi sostenibile: nel resto della Regione si propongono i Pronto Soccorso negli ospedali da privatizzare. Sarà questo il destino di Rapallo?”.
Il dibattito proseguirà ad oltranza, oggi pomeriggio, sino al voto. Stamattina sono intervenuti anche i due consiglieri 5 Stelle del Tigullio. L’ufficio stampa della Regione fa sapere che “Fabio Tosi è intervenuto chiedendo conferma all’assessore alla sanità Sonia Viale sul blocco degli atti di programmazione delle asl liguri da parte di ALiSa avvenuto, secondo alcune notizie di stampa, nei giorni scorsi e su alcuni emendamenti presentati dalla giunta oggi in aula che riguardano, fra l’altro, un ruolo diverso per l’emergenza nell’ospedale di Rapallo rispetto alla versione originaria del Piano. Gabriele Pisani ha avanzato perplessità sulle audizioni delle associazioni in commissione, che non avrebbero evitato il successivo malcontento manifestato in aula la settimana scorsa dagli operatori del settore disabili. «Questo Piano ha un indirizzo vago, a tratti astratto senza un cronoprogramma chiaro e preciso» ha aggiunto Pisani. «Non riusciamo a cogliere il tentativo di migliorare l’offerta del servizio sanitario. Si comprendono – ha detto – solo le buone intenzioni, che non possono che essere condivisibili, ma non individuiamo gli elementi che renderanno davvero competitiva la sanità ligure. Questo Piano – ha concluso – rappresenta una grande occasione persa per la nostra regione»”.