Genova. I soldi, l’eredità di Antonio Olivieri sarebbe stato questo il movente dell’omicidio avvenuto a Sestri Levante il 23 novembre. La Polizia di questo è convinta grazie alle intercettazioni telefoniche e ai messaggi scambiati fra l’ex moglie (ma non ancora separata per legge) di Olivieri e il nuovo compagno. Paolo Ginocchio sarebbe per ben due volte andato sotto casa della vittima ma in un’occasione l’artigiano non uscì di casa. A scoprire questo andirivieni sotto la casa di Olivieri ci sono i filmati delle telecamere per la videosorveglianza che, come avevamo già detto, sono molto numerose in quella zona. Secondo l’accusa Ginocchio avrebbe tentato di attirare il 50enne nello scantinato dopo avergli staccato la luce in casa senza successo, due notti prima dell’omicidio avvenuto col solito trucco: luce staccata, Olivieri che scende nel seminterrato e viene aggredito a morte. Le fascette ritrovate sul collo della vittima sono le stesse ritrovate nell’auto del chiavarese Ginocchio. Ora toccherà agli avvocati difensore. L’unica cosa certa è che ci sono due giovanissimi: una ragazza di 14 anni ed un ragazzino di 10 che non hanno più i genitori, uno ucciso, l’altra in carcere.