Consiglio comunale di Sestri unanime sulla fusione, diviso sull’imposta di soggiorno

Sestri Levante. La fusione per incorporazione di Atp in Amt è stata al centro della seduta del consiglio comunale di Sestri Levante tenutasi martedì sera. Il consiglio, che ha votato la pratica all’unanimità, si è aperto con una mozione d’urgenza dei gruppi di maggioranza volto a sottolineare l’esigenza di garantire la rappresentanza dei Comuni del territorio nella governance dell’azienda. Per Segesta Domani, astenuta sull’ordine del giorno come tutto il resto della minoranza, le richieste della maggioranza erano già contenute nei patti parasociali. Di diverso avviso la sindaca Valentina Ghio: “Mi spiace che questo ordine del giorno non sia stato votato all’unanimità. I patti parasociali non sono vincolanti, a differenza dell’inserimento a statuto di un rappresentante nel cda e nel collegio sindacale, scelto dai Comuni stessi e non dal Comune di Genova come scritto nei patti”. La prima cittadina ha evidenziato l’importanza di continuare a esercitare un presidio di governance, “ancora più importante oggi alla luce del fatto che, con il concambio delle azioni, il Comune di Genova ha l’83%, la Città Metropolitana il 13% e il resto si divide tra i Comuni soci. Occorre far sì che il trasporto extraurbano possa mantenere la sua rappresentanza, vista l’importanza del servizio nella costa e soprattutto nell’entroterra”. Il consigliere di Futuro per Sestri Albino Armanino: “Importante che ci siano manager all’altezza della situazione e non, magari come in passato, amici degli amici”. Il consigliere Piero Benvenuto, Sinistra Italia: «Il trasporto pubblico deve andare al di là dei ricavi e porsi l’obiettivo principale di offrire un buon servizio, cosa che ultimamente non si vede più. Non vorremmo che la fusione comportasse tagli ai trasporti nel Tigullio, in particolare nell’entroterra». Matteo Maggi, capogruppo Pd: “Non riusciamo a vedere ciò che di positivo abbiamo in casa: l’amministratore Enzo Sivori aveva già prospettato la soluzione odierna nel 2016. Più di una volta in questo consiglio è stato giudicato facendo pura campagna politica, spesso a discapito dei lavoratori”. Ribatte Marco Conti, Popolo per Sestri: “Più di una volta sulla necessità del rinnovo del consiglio di amministrazione Atp siamo giunti a votazioni unitarie”.  Punto successivo, l’imposta di soggiorno, con la modifica del regolamento per rendere omogenei i criteri di esclusione dalla tassa nel territorio e allinearsi alla normativa regionale. La pratica è passata con i voti favorevoli di maggioranza e M5S, contrari invece gli altri gruppi di minoranza.

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