Terza edizione di INTRANSITO 2017: concorso nazionale dedicato al teatro emergente under 35

Genova- E’ partita ieri al Teatro Akropolis di Genova la terza edizione del concorso nazionale INTRANSITO organizzato dal Comune di Genova in collaborazione con Teatro Akropolis, La Chascona e Officine Papage, componenti di ATS-TEGRAS.

Da giovedì 16 a sabato 18 novembre le sei compagnie, selezionate da bando cui hanno partecipato oltre 130 candidati, hanno l’opportunità di rappresentare il proprio lavoro di fronte ad una giuria formata da Angela Fumarola – direttore artistico di Armunia, Angelo Pastore – direttore del Teatro Stabile di Genova, Arianna Terzoni – addetta all’ufficio programmazioni della Fondazione Toscana Spettacolo, Lucia Compagnino – giornalista collaboratrice alle pagine culturali del Secolo XIX e Mario Bianchi – regista, fondatore del Teatro Città Murata e critico per KLP e Hystrio.

Il concorso, in questa edizione selezionato e finanziato nell’ambito del Programma SIAE “SILLUMINA, è nato per valorizzare il lavoro di giovani compagnie e artisti emergenti della scena nazionale che portano avanti una ricerca nell’ambito del teatro, prevede un contributo di € 1500 al soggetto vincitore, quale sostegno all’opera realizzata ed è patrocinato dal GAI, Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani che ha lo scopo di sostenere la creatività giovanile attraverso iniziative di formazione, promozione e ricerca.

Per questa seconda giornata, oggi, Venerdì 17 novembre la serata si apre, alle ore 18, con dialoghi con l’artista, appuntamento in cui il pubblico incontra gli artisti presenti alla rassegna presso il Caffè dei Glicini – Giglio Bagnara Via Sestri 46, Genova. Una preziosa occasione di confronto sia per gli artisti sia per gli spettatori.
Alle ore 20 si torna al Teatro Akropolis, dove sarà in scena il Collettivo L’Amalgama, di Garbagnate Milanese, che porta in scena, Fil Rouge il loro secondo lavoro, drammaturgia originale scritta a dieci mani e portata in scena dalle cinque ragazze del collettivo. Cinque giovani donne riflettono su cosa significhi essere moglie, madre, amante, studentessa, lavoratrice, artista. All’interno di un condominio, un fil rouge attraversa i piani e lega vicende personali e immaginarie, tracciando la direzione di uno sguardo che sveli quell’universo di desideri, ossessioni, abbandoni, sconfitte, affetti, delicatezze, erotismi, sogni e amore di chi, per caso, un giorno è nato donna.

Alle ore 21.30 Anomalia Teatro compagnia torinese formata da Amedeo Anfuso e da Silvia Saponaro, sarà in scena con uno spettacolo di e con Debora Benincasa, Antigone – Monologo per donna sola. Originale interpretazione del mito classico Antigone è una storia che respira dell’attimo prima, quello in cui ancora potresti tornare indietro, posare il pugnale e continuare lungo la vita che ti offrono. È una storia che attraversa le ossa di una ragazzina magra, di un’eroina spettinata che dal centro della tragedia ti guarda sorridendo. Antigone cerca di uscire dalla sua prigione ridendoci contro, abbassandosi per cambiare punto di vista, ironizzando per alleggerire il dramma, per poi lasciarsi trascinare nella poesia, indugiare nel grottesco o nei versi di una canzone.

Sabato 18 novembre, la serata si apre alle ore 20 con la compagnia palermitana Vicari/Aloisio in Eoika, viaggio visionario che trae le sue origini dalle arti visive. Fra arti visive, teatro fisico e ricerca musicale, Eoika – in greco sembrare qualcosa – riflette sul confronto fra se stesso e l’altro da sé, su cosa appare reale e su cosa è immagine effimera, in un continuo cortocircuito identitario. Filo conduttore del progetto, è il disegno, a partire da opere d’arte come fonte di ispirazione fino alle matite da trucco utilizzate in scena per alterare la percezione ottica di se e dell’altro per condurre ad un discorso sull’identità, sull’immagine del proprio io, sul confronto con l’altro, con il diverso. Vicari/Aloisio è un progetto indipendente e autoprodotto con sede a Palermo.

Concluderà la programmazione, alle ore 21.30, la Compagnia Habitas, compagnia romana formata da Niccolò Matcovich, autore e regista, e Livia Antonelli, attrice, con L’imbroglietto – Variazioni sul tema. Prendendo ispirazione dal genio di Karl Valentin e la sua compagna Liesl Karlstadt, nonché dagli Esercizi di stile di Queneau e il celebre spettacolo La lettera di Paolo Nani, L’imbroglietto è un divertissement che, mettendo in scena l’archetipica coppia, rappresentata da due tipi con sembianze di clown, che riflette con leggerezza sulla situazione critica che vive il teatro oggi in Italia, in un gioco al massacro condotto da una sadica bigliettaia, L’imbroglietto è uno spudorato omaggio a Karl Valentin e Liesl Karlstadt, ma anche un “gioco di ruolo” teatrale con un sadico narratore multiforme, due pedine e l’intervento del pubblico.

Alle ore 23 si procederà all’assegnazione del premio.

Durante i tre giorni di rassegna verrà presentata al pubblico la performance nata dal laboratorio gratuito Intervos, un percorso di teatro interculturale che ha coinvolto venti ragazzi dai 16 ai 30 anni, originari di diversi Paesi e residenti a Genova.
Il laboratorio, sostenuto dal bando SIAE SILLUMINA, ha previsto un lavoro sui temi del dialogo e della contaminazione fra culture ed è stato tenuto dagli operatori di Officine Papage e Teatro Akropolis

L’ingresso agli spettacoli è libero, si raccomanda la prenotazione.