Con una “lettera aperta”, scritta oggi e inviata per conoscenza anche al prefetto Fiamma Spena e al presidente della Regione Giovanni Toti, il consigliere regionale della Lega Nord Giovanni De Paoli attacca il commissario Paolo D’Attilio, membro della commissione straordinaria che regge il Comune di Lavagna.
Riportiamo il testo della lettera:
“Egregio Commissario, il 4 novembre è la Festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia. Forse Lei, purtroppo al pari di alcuni italiani, non ne conosce a fondo il vero significato. Il protocollo dei festeggiamenti del 4 novembre, infatti, prevede innanzitutto la commemorazione dei Caduti della Grande Guerra con deposizione di corone d’alloro ai sacrari, la resa degli onori militari, la cerimonia di innalzamento della bandiera italiana con il conseguente inno di Mameli, la partecipazione di Autorità civili, militari e religiose. Tuttavia, a Lavagna ho visto ben poco di tutto questo: non è stato suonato neanche il Canto degli Italiani.
Inoltre, mi permetto di ricordarLe che a Lavagna è stato commissariato il Comune, non la Regione Liguria. Forse a Lei questo fatto non è del tutto chiaro, visto e considerato che non perde occasione per limitare al sottoscritto, con metodi discutibili, che secondo me sono pure inurbani, di partecipare a cerimonie pubbliche come quella del 4 novembre scorso, dimostrando così di avere scarsa sensibilità e rispetto verso l’Istituzione democratica che, forse suo malgrado, io rappresento, essendo Consigliere regionale in carica, perché eletto democraticamente dal Popolo, e non qui per gentile concessione di qualcuno. Ogni volta, qui a Lavagna, ho la sensazione di essere trattato con sufficienza e poca educazione.
Ho partecipato a molti eventi in rappresentanza di Regione Liguria. Sono sempre stato ben accolto e rispettato per il ruolo che ricopro. Solo nella Città in cui risiedo, appunto Lavagna, ho la sensazione di essere trattato in modo inurbano e proprio da Lei, egregio Commissario, che invece dovrebbe rispettare le Istituzioni ed è stato nominato qui per ristabilire la Legalità e la Democrazia. Pertanto, questo suo modo di agire nei confronti di un altro rappresentante delle Istituzioni, democraticamente eletto, come lo può definire? Rispettoso del ruolo, del cittadino, legale e democratico?”.