Giardini replica a Levaggi: “Credo nell’amicizia ma tra uomini, non tra politici”

Giovanni Giardini replica alla accusa di “megalomania” che il gruppo di “Noi di Chiavari” gli ha rivolto il relazione al progetto di depuratore e al suo intervento in consiglio comunale, in cui si riprometteva di tentare di modificare (“aggiustare”, hanno detto i consiglieri di minoranza) la decisione sul Lido attraverso  il sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco (e la sua amicizia personale, sempre secondo quanto riferito da Levaggi, Colombo e Garibaldi).

«È sicuro che mania di grandezza, estrema presunzione, vanagloria e boria si addicano alla mia persona? – dice Giardini, rivolto a Roberto Levaggi – Dopo averne dette e provate tante nei miei confronti, forse, ancora non riesce a farsene una ragione della mia presenza in maggioranza. Proprio perché non ho mai voluto “aggiustare” nessuna decisione presa a piacimento di altri, ho lottato contro Levaggi Roberto, contro tutto e tutti. Quindi, consigliere, non è colpa mia se oggi siede nei banchi dell’opposizione. Si faccia una domanda e cerchi di darsi una risposta. Si rilegga la sua, ripeto solo la sua decisione di posizionare il depuratore di vallata dell’Entella al Lido. Coraggio! Lasci perdere il livore. Io sono uno che crede ancora nei sentimenti di amicizia, di stima tra uomini, ma non tra politici come lei».