Sestri Levante. “Nei primi mesi del 2018 verrà terminata l’opera di riordino, inventariazione e messa in sicurezza di tutti i documenti presenti presso la sede di Palazzo Fascie, a curta della ditta Mémosis. Terminata questa fase, se ne aprirà una seconda, sempre sotto la supervisione della Sovrintendenza, per la digitalizzazione dell’archivio storico, partendo dai documenti più antichi”.
Così, il Comune di Sestri Levante informa che si sta procedendo ad un imponente lavoro, visto che “le pagine che dovranno essere scansionate superano le 35.000”, utile però a salvaguardare i documenti antichi. In particolare, l’archivio collocato al secondo piano di Palazzo Fascie, ospita quelli datati dal 1.600 al 1.924, spesso consultati da studenti, con accesso gratuito, previo appuntamento con il funzionario preposto.
<L’archivio costituisce un grande patrimonio, valorizzato con la collocazione nella prestigiosa sede di Palazzo Fascie>, dice il sindaco, Valentina Ghio. Secondo Fabrizio Benente, direttore del MuSel, <è uno stupendo spaccato della storia della nostra comunità. I catasti forniscono preziosi dettagli descrittivi del territorio, delle coltivazioni e delle proprietà>. La digitalizzazione rappresenta <un investimento, sia in termini di tempo che di denaro – sottolinea Marcello Massucco, amministratore di Mediaterraneo Servizi – ma è un investimento doveroso>.