Accademia Culturale di Rapallo, al via i nuovi corsi

Rapallo. Dalla letteratura all’arte, dalla musica al teatro senza dimenticare le materie scientifiche e le lingue straniere. E ancora, tavole rotonde aperte al pubblico, laboratori, collaborazione con associazioni culturali e istituti scolastici superiori cittadini, laboratori per bambini nel periodo natalizio. Si tratta dei corsi dell’Accademia Culturale di Rapallo, che domenica 29 ottobre alle ore 16.00 al teatro auditorium delle Clarisse, inaugura ufficialmente l’anno accademico 2017-2018, il quarantesimo per questa realtà storica.

<Quarant’anni sono una ricorrenza importante>, dice il presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico.<L’Accademia, nata nel 1978 per volontà dell’allora sindaco di Rapallo Francesco Maria Ruffini, ha mantenuto inalterata la propria attualità grazie al prezioso contributo del presidente Giorgio Karalis, del coordinatore Antonio Gori, di tutti i relatori e i docenti dei corsi e all’importante collaborazione con il mondo dell’associazionismo cittadino e della scuola, quest’anno in particolare l’istituto Liceti. Personalmente tengo molto a porre l’accendo sul corso di genovese che tiene vive le nostre tradizioni e radici e sul corso di teatro da quest’anno affidato alla professoressa Marina Maffei>. <I miei più sentiti complimenti e ringraziamenti a chi, da decenni, porta avanti questa realtà che è unica nel suo genere e pertanto di grande valenza non solo per Rapallo, ma per tutto il comprensorio> aggiunge il vicesindaco Pier Giorgio Brigati, che ha annunciato l’imminente inizio dei lavori di restyling del piano terra di Villa Queirolo, sede dell’Accademia. <Siamo probabilmente la prima associazione culturale di questa fattispecie in Italia a tagliare il traguardo dei 40 anni di attività> osserva il presidente Giorgio Karalis: <Siamo riusciti a proporre un programma che si protrae per sette mesi, con attività praticamente per sette giorni su sette, domeniche incluse, e la presenza di 52 docenti in larga parte provenienti dall’Università di Genova; una sorta di Festival, con l’intento di coinvolgere persone di tutte le età, perché la cultura non ha età, e al di fuori del contesto rapallese tramite trasmissione online di alcune conferenze>.