Genova. Sono in tanti, in Liguria, a candidarsi al ruolo di tutore per minori stranieri giunti in Italia senza un accompagnatore di famiglia, un fenomeno, purtroppo, sempre più rilevante. Secondo quanto stabilito dalla legge numero 47 del 7 aprile scorso, il tutore, a titolo completamente gratuito, rappresenta il minore da un punto di vista legale, ne tutela i diritti, promuove il benessere psicofisico del minore, vigila sulla sua educazione e integrazione, sulle sue condizioni di accoglienza, sulla sua sicurezza e protezione.
Oggi, presso la Regione, si è svolta la prima lezione del corso di formazione per gli aspiranti tutori, articolato, complessivamente, in 15 ore, suddivise in tre giorni, con la possibilità di ulteriori incontri formativi. Organizzate dal difensore civico della Regione, Alberto Lalla, le lezioni sono tenute da esperti di Defence for Children, onlus di larga esperienza in materia.
Le persone formate entreranno in un elenco di tutori dal quale attingerà, di volta in volta, per i minori da assistere, il giudice tutelare del Tribunale di Genova, Domenico Pellegrini.
“La grande partecipazione – spiega la nota diffusa dalla Regione – ha imposto di organizzare tre corsi distinti per 20-25 persone e, poiché il bando pubblicato nel maggio scorso è ancora aperto, non sono esclusi ulteriori iniziative per i prossimi iscritti”.