Chiavari. Sono Luigi Copello, Marcello Croce e Renzo Callegari i vincitori dell’edizione 2017 del Premio Turio Copello, quello che la Società Economica rivolge ad artisti ed artigiani del territorio che si siano affermati nel mondo, dal 1872, per la volontà testamentaria di Teresa Brignardello, vedova Turio. La cerimonia di premiazione è prevista sabato, 28 ottobre, alle 17, nella sala Ghio Schiffini del complesso di via Ravaschieri.
Nell’occasione, si terrà la presentazione del grande pannello, donato da “Podestà Adriano sedie”, realizzato nell’ambito della 158° Mostra del Tigullio e dedicato alla sedia leggera di Chiavari, opera collettiva firmata dagli artisti: Luiso Sturla, Mario Rocca, Frederik Clarke, Ugo Molgani, Giovanni Talami, Lia Gnecco e Roberto Curotto.
Marcello Croce, progettista e designer, riceve la medaglia d’oro del Premio Turio Copello per la sezione artigianato. Ecco la sua biografia, così come divulgata dalla Società Economica: Marcello Croce è nato a Lavagna nel 1961 e risiede a Chiavari. Diplomato all’ Istituto d’ Arte di Chiavari nel 1982, è da un trentennio consulente dell’ industria audio, designer di installazioni tecniche per le arti audio visive, la comunicazione e lo spettacolo, progettista di sistemi tecnici e prodotti connessi. Dopo la preparazione giovanile sulle pubblicazioni scientifiche, e la frequenza del corso di Tecnico del Suono della Audio Engineering Society e di seminari con noti specialisti internazionali, nel 1985 entra nella redazione tecnica della rivista Alta Fedeltà, scrivendo poi anche per altre riviste specializzate. Progettista per molte aziende nazionali del settore audio professionale, negli anni ’90 è incaricato in esclusiva, dalla Outline di Brescia, della progettazione impianti e del marketing internazionale. A Chiavari, nel 1999, fonda con Antonio Migliore il service per spettacoli Dadaumpa Professional, attualmente in attività. Negli anni 2000 è stato consulente tecnico di Fincantieri per i sistemi da spettacolo per le navi classe Destiny della Carnival Cruise Lines, e docente ai corsi di design per l’intrattenimento del Consorzio del Politecnico di Milano. Da qualche anno progetta casse acustiche per la Energy Group di Mondovì.
Luigi Copello, pittore e illustratore, riceve la medaglia d’oro del Premio Turio Copello per la sezione arte. Ecco la biografia, sempre redatta dalla Società Economica:
Il pittore e illustratore Luigi Copello, nato a Lavagna il 12 febbraio 1972, risiede e lavora a Chiavari. Dopo aver conseguito il diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto Statale d’Arte di Chiavari, ha frequentato la Scuola Chiavarese del Fumetto e lo Studio “La Cittadella” del Maestro Renzo Calegari. Ha illustrato racconti a fumetti per “Il Giornalino” (periodici S. Paolo), per “Tex”, “Nick Raider”, “Magico Vento” (Sergio Bonelli Editore): adesso è disegnatore per “Julia” (Sergio Bonelli Editore), creazione di Giancarlo Berardi. Affianca alla professione di illustratore una personale esplorazione pittorica, prediligendo matita, acquerello e tempera. Ha al suo attivo una dozzina di mostre personali e la partecipazioni ad altrettante collettive. Ha ottenuto premi e riconoscimenti ed è intervenuto a varie fiere d’arte italiane. Il suo soggetto più noto sono le fiabesche gonne che sono comparse in suggestive installazioni e sono indossate nei dipinti da donne incantate e dolcissime. Sono autentici sogni d’artista che evocano storie, ricordi, sentimenti in un mondo fantastico alla cui magia partecipano anche silenziose, talora inquietanti, presenze animali e antropomorfe.
Al grande fumettista Renzo Calegari va un Premio Turio Copello speciale alla carriera:
Renzo Calegari è nato il 5 settembre 1933 a Bolzaneto (Ge) e ha esordito nel mondo del fumetto nel 1954. Da allora, collaborando con grandi sceneggiatori come Gianluigi Bonelli, Giancarlo Berardi, Claudio Nizzi, ha creato una galleria di storie e personaggi che hanno arricchito la nostra fantasia. Tra le firme dell’indimenticabile “Storia del West” ha disegnato migliaia di pagine di epopee storiche, western e avventurose per pubblicazioni come “Il Giornalino”, “Orient Express” “Skorpio” e innumerevoli serie classiche dell’editore Bonelli, regalando a varie generazioni di lettori straordinarie emozioni con il suo disegno insieme incisivo e pittorico, personale e molto documentato. Ha lasciato traccia del suo talento anche nel lavoro dei suoi allievi chiavaresi. Nella sua vita due sono stati i suoi principali amori, i fumetti e la politica, cui si è dedicato con pari impegno e passione civile.