Chiavari. Ribadisce di non aver presentato alcun esposto alla magistratura su questo tema, ma, al contempo, l’ex consigliere comunale Emilio Cervini interviene sulla vicenda del centro di stoccaggio rifiuti di Bacezza, sul quale è stata aperta una inchiesta che coinvolge l’ex sindaco Roberto Levaggi.
«Fermo restando il massimo rispetto per l’indagine in corso – dice Cervini – sarebbe interessante ed opportuno che l’ingegner Levaggi spiegasse ora pubblicamente, come non ha mai fatto in consiglio comunale, a noi cittadini chiavaresi che paghiamo la tassa sui rifiuti, perché dopo cinque anni di mandato amministrativo non sia ancora stata realizzata la copertura in zona stoccaggio R.S.U. presso la stazione di trasferimento ex Cava di Bacezza”.
La domanda che pone l’ex consigliere comunale, che si rivolge anche all’ex assessore ai Lavori pubblici, Sandro Garibaldi, è questa: «Non è che la spazzatura bagnandosi abbondantemente aumentava di peso con una conseguente lievitazione dei costi?».
Ecco la ricostruzione della vicenda: «Già il 29 agosto 2012 l’amministrazione Levaggi approvava l’elenco annuale dei lavori pubblici contenente anche quest’opera, scrivendo che l’intervento era stato “richiesto dalla Polizia Provinciale a seguito di sopralluogo e consentirebbe inoltre un risparmio contribuendo ad una notevole riduzione del peso dei rifiuti inviati in discarica in caso di pioggia. L’intervento dell’importo previsto di €.400.000 è finanziato con risorse proprie di bilancio”. Nulla fu fatto nel 2012, né nel 2013 e neppure nel 2014. Nell’anno 2015 l’intervento fu stralciato dall’elenco dei lavori pubblici perché era stato offerto come miglioria dalla ditta vincitrice dell’appalto milionario della N.U.».