L’Ascom chiede le vasche anti inquinamento in passeggiata

Ascom

Rapallo. «Ci auguriamo che i fatti diano ragione all’amministrazione e non a noi», scrive, a nome dell’associazione, Loriana Rainusso, presidente dell’Ascom di Rapallo, dopo l’incontro con il sindaco Bagnasco, l’assessore ai Lavori pubblici Maini, i tecnici comunali, dedicato ai cantieri del lungomare. Al contrario di Confesercenti, favorevole al mercato sul lungomare, «noi  – ribadiscono da Ascom, dopo aver proposto come alternativa il parcheggio tra il campo Macera e la chiesa di Sant’Anna -rimaniamo fermi nell’idea che la scelta attuale comporti gravi disagi per tutti, visibili a chiunque si sposti per Rapallo il giovedì mattina». Poi, «riteniamo che il centro, già congestionato dai cantieri e dalla totale mancanza di parcheggi nel momento di apertura di tutti i lavori, non possa perdere l’unico parcheggio  ancora in uso di piazza IV novembre».

Sugli altri fronti, invece, Ascom fa sapere di aver trovato una positiva attenzione dell’amministrazione alle proprie proposte. Una sembra particolarmente incisiva ed innovativa, su un tema atavico: «Abbiamo chiesto l’utilizzo di metodologie idonee ( vasche di decantazione e trattamento di prima pioggia ), per salvaguardare dagli allagamenti le zone più depresse e per limitare l’arrivo di sostanze inquinanti nel nostro golfo; in particolare: vasche di raccolta oli, da posizionare sotto il rosso della passeggiata, per migliorare la qualità dell’acqua, intercettando e filtrando i sei scarichi di acque chiare che escono in passeggiata, i costi non sono assolutamente proibitivi: vanno da poche migliaia di euro fino a 30mila per i modelli più complessi. I benefici sarebbero massimi  ed abbinati alle indagini, finalmente iniziate, sulle commistioni acque bianche e nere, si risolverebbero finalmente i di balneabilità del nostro mare. Penso, ad esempio, agli sversamenti di sostanze oleose, degli scorsi anni, con queste vasche non sarebbero avvenuti».

Ulteriori richieste, per gestire il 2018 dei cantieri aperti, sono rendere le aree di lavoro il più protette possibile, azzerare i costi dei plateatici dei locali che insistano sui cantieri, avere comunicazioni veloci su tempi e modalità dei lavori, prevedere un fondo a sostegno di operatori commerciali che abbiano un grosso calo di lavoro.

In materia di viabilità, si rilancia l’idea di bus navetta e si rilanciano ulteriori proposte: incentivare l’utilizzo di via Bolzano e quello del parcheggio Metropark, e poi «in caso di paralisi del traffico richiedere a Società Autostrade di rendere l’uscita di Recco consigliata per raggiungere Santa Margherita Ligure e Portofino e l’uscita di Chiavari per raggiungere Zoagli» e «in casi di estrema necessità e di situazioni invivibili, abbiamo chiesto di chiudere al traffico privato le zone in sofferenza, potenziando il trasporto pubblico tramite navette ogni 5 minuti».