Lavagna. C’è ancora un rinvio, nella annosa causa promossa al Tribunale della acque pubbliche di Roma, contro la cosiddetta “Diga Perfigli”, da tre soggetti: i proprietari della cosiddetta “Casa del pompiere”, molti titolari di terreni e costruzioni lungo la piana e il comitato “Giù le mani dal fiume Entella”.
Secondo il presidente di quest’ultimo, Giovanni Melandri, «tale rinvio è dovuto, probabilmente, agli elementi nuovi emersi nel dibattimento. Tra gli altri anche l’ordine del giorno del neo-eletto Consiglio Comunale di Chiavari del 26/07/2017, che indica le ragioni per cui tale Amministrazione intende opporsi all’opera. Tale documento evidenzia come l’Amministrazione Comunale neo-eletta non avesse, in allora, avuto ancora il tempo per provvedimenti formali al riguardo». La nuova data della discussione è il 14 marzo. Intanto, allora, il comitato promuove per sabato 30 settembre un nuovo sit in, analogo a quello dell’anno scorso, per sollecitare il ripristino del tratto di sponda lungo la pista ciclabile crollato nel 2014. Appuntamento alle 11 all’incrocio tra via Garibaldi e il LungoEntella: «Solo di recente – riprende Melandri – sono iniziati lavori per la sponda lato Chiavari, ma su Lavagna, nonostante i ben maggiori danni, che interessano anche il collettore fognario, che collega San Salvatore con il depuratore nel porto di Lavagna, rimasto scoperto in un tratto, ancora niente. Eppure il commissario straordinario del Comune di Lavagna aveva approvato, con decreto numero 4 del 7 luglio 2016, l’esecuzione di tali lavori, impegnando il Comune per la parte di propria competenza».