Tredicimila chilometri per fare il giudice di linea al Challenger genovese

Genova. Tredicimila chilometri per  fare il giudice di linea nel torneo internazionale di Genova (Aon Open Challenger Memorial Giorgio Messina): quando la passione per uno sport, non giocato, ci fa fare cose impensabili. Franco Castratori, è il più “anziano” giudice di linea del torneo di tennis che si svolge a Valletta Cambiaso: poichè da quando ha preso il via il torneo, quindici edizioni fa, lui ha sempre avuto un posto nella squadra dei giudici.

Abbiamo provato a farci raccontare qualche aneddoto ma, in quanto facenti parte dei giudici di linea, hanno un regolamento e, fra l’altro, possono apparire sui media, solo dopo che il torneo è terminato. E, infine, senza scendere del dettaglio della loro attività.

<<E’ una grande passione che mi porto dietro da molti anni>> racconta il 69enne di Savona <<nel tennis ho fatto di tutto, meno che giocare bene>> scherza. Ride. E contagia chi gli sta accanto con il suo buon umore.

Dai “colleghi” storici del torneo viene chiamato Santa Claus: ed effettivamente quando non ha la barba “corta” quel viso simpatico ricorda molto Babbo Natale. Più volte alcuni bimbi piccoli, in giro per il Circolo genovese, lo hanno guardato con aria interrogativa.

Da quindici anni, in ogni edizione del Challenger, Franco, con la moto macina chilometri fra Savona e Genova per sedersi su una sedia e controllare in campo dove la palla va cadere. Rischiando insulti e occhiatacce dai giocatori, in caso di errore.

Il “Santa Claus” di Savona ama talmente il tennis che ogni anno, da quando ha iniziato ad indossare la divisa del giudice di linea, si reca agli Internazionali d’Italia al Foro Italico sempre in qualità di giudice.

Lui, insieme ad Alessandra De Giorgi, genovese (Asd Baiardo) è uno dei decani del gruppo dei giudici del Challenger.

Ex ferroviere con un passato anche da presidente di un circolo tennis a Savona. Sposato, ha due figlie e quattro nipoti (uno gioca a basket e due a calcio) ma nessuno <<per il momento gioca a tennis. Speriamo che l’ultimo nipote, che ora ha tre anni, abbia la mia stessa passione per il tennis>>.

Momenti di relax durante il Torneo internazionale di Genova per i giudici di linea in attesa di entrare in campo per il servizio.

Eppoi tutti in campo per la premiazione del Torneo (Foto Paolo Cresta)

Foto Paolo Cresta