Infrastrutture, ad Anas 300 km di strade provinciali

Genova. È stato approvato oggi in Conferenza Stato-Regioni a Roma il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che prevede il trasferimento ad Anas di circa 300 chilometri di strade provinciali, già ex statali e con caratteristiche di interregionalità, classificate come “strade di interesse nazionale”. <È un passo avanti importante per la razionalizzazione dell’impianto viario ligure>, dice il presidente della Regione Giovanni Toti. <Con questo passaggio verranno garantiti nuova manutenzione e una maggiore capacità di intervento. Per i cittadini liguri che le percorrono tutti i giorni, così come per i turisti, questo si tradurrà in strade migliori e dunque in una maggiore qualità della vita>. Le strade interessate sono: ex SS n.35 “dei Giovi”, ex SS n.225 “della Fontanabuona”, ex SS n.330 “di Buonviaggio”, ex SS n.331 “di Lerici”, ex SS n.334 “del Sassello”, ex SS n.432 “della Bocca di Magra”, ex SS n.453 “di Valle Arroscia”, ex SS n.456 “del Turchino”, ex SS n.523 “del Colle di Cento Croci”, ex SS n.582 del “Colle di San Bernardo”, ex SS n.586 “della Val d’Aveto”, ex SS n.654 “di Val di Nure” e la SP 95 bis, piccolo tratto di strada che collega la ex SS 453 alla nuova SS28 del Colle di Nava.

<Fin dal nostro insediamento> aggiunge l’assessore regionale alle infrastrutture Giacomo Giampedrone, <abbiamo lavorato per superare le difficoltà di gestione di questa fondamentale rete viaria da parte delle Province e della Città Metropolitana di Genova, enti locali che, per effetto della sciagurata riforma varata dal governo, hanno subìto continue decurtazioni di risorse, tali da rendere impossibile l’esecuzione dei fondamentali interventi di manutenzione, anche ordinaria>.  A seguito del trasferimento, una volta che il testo sarà approvato definitivamente dalle Camere parlamentari, Anas provvederà, ad esempio, a effettuare la manutenzione ordinaria, la manutenzione delle opere in verde e della segnaletica orizzontale e verticale, la pavimentazione stradale e il ripristino delle barriere di sicurezza, il mantenimento della strada, attività di sgombero di eventuali materiali franati con ripristino della sicurezza e della viabilità, pulizia e mantenimento di cunette, tombini e opere di raccolta e smaltimento delle acque superficiali, attività di messa in sicurezza dei versanti a monte interessati da smottamenti, attività di pulizia delle strade a seguito di piogge o altri fenomeni metereologici avversi, il ripristino degli impianti di illuminazione o tecnologici, la manutenzione invernale e l’attività di sorveglianza stradale e di primo intervento su incidente.