Chiavari. Il “Comitato Giù le mani dal fiume Entella”, attraverso Giovanni Melandri, esprime soddisfazione per la mozione passata durante il consiglio comunale di Chiavari, che esprime contrarietà alla cosiddetta “diga Perfigli”. <In attesa dei tempi tecnici per la formalizzazione del ritiro dall’intesa per la realizzazione di tali opere, chiediamo che anche Regione Liguria faccia la sua parte. Alla vigilia delle elezioni regionali 2015, Giovanni Toti aveva dichiarato pubblicamente che quell’opera non si sarebbe fatta. Vista la successiva vittoria della sua candidatura con un numero risicato di voti, c’è da pensare che proprio la posizione contraria alle progettate opere sul fiume possa avere avuto un peso decisivo nella sua elezione. Successivamente, però, non è seguito finora il mantenimento di quegli impegni; l’assessore Giampedrone, in particolare, si è sempre arroccato sul fatto che il relativo finanziamento non si doveva perdere. Eppure, è di tutta evidenza che un’opera del genere, che sottende uno sviluppo urbanistico d’altri tempi, sarebbe un danno irrimediabile per tutto il territorio; meglio, dunque, perdere quel finanziamento, piuttosto che utilizzarlo per tali brutture>, dice Meladri.
<Tra l’altro, le sponde lavagnesi, a quasi tre anni dagli allagamenti del 2014, attendono ancora i necessari interventi di ripristino. Si stanno realizzando i lavori a Chiavari, ma a Lavagna, dove l’urgenza è ben maggiore, per via anche del collettore fognario lungo la ciclabile, rimasto in taluni punti scoperto, ancora nulla>.