Santa Margherita Ligure. Dalla qualità delle acque di balneazione, al “Tg Santa” prodotto settimanalmente, a vecchi problemi irrisolti, sono ben cinque i temi che i gruppi di opposizione di Santa Margherita, “La voce della città” e “Insieme – Santa nel cuore”, sollevano con altrettante mozioni appena depositate per la discussione in consiglio comunale.
Sullo stato di balneabilità delle acque marine, si citano “sversamenti di acque nere in porto” e “liquido grigiastro” notato in mare anche dalla Capitaneria, “alcuni giorni fa nei pressi del lungomare Rossetti” e si chiede di “destinare una cifra idonea al monitoraggio mensile nei punti di prelievo dello stato delle acque di balneazione”, ma anche di “pretendere dalla società che gestisce il sistema idrico una certificazione mensile che garantisca lo stato di balneabilità”. Quanto al “TGSanta”, pubblicato da gennaio 2017 sulla pagina Facebook “Donadoni sindaco” e oggi trasmesso anche da alcune emittenti televisive, si chiede di verificare se esso “non debba essere registrato presso il tribunale” e se “ il ruolo di portavoce del sindaco sia compatibile con la sua redazione” ma anche “di impegnare la giunta perché consenta uno spazio gestito dall’opposizione all’interno del TG”. Sui pullman turistici che continuano a parcheggiare a San Siro, con numerose citazioni della campagna elettorale, si ricorda che l’allora candidato Donadoni aveva promesso che il problema sarebbe stato risolto nei primi cento giorni di amministrazione e si chiede “a che punto si trova la realizzazione del parcheggio previsto nello scalo ferroviario”. Quante sono le autorizzazioni a lavori edilizi richieste e rilasciate dal 2014, anno di insediamento dell’amministrazione? Quante sono legate al piano casa regionale? Questo è l’argomento di una quarta mozione, evidentemente con dibattito da sviluppare sulla base dei numeri che ne emergeranno. La raccolta rifiuti porta a porta, che continua ad essere limitata ad una parte della città, secondo le opposizioni è “un fallimento”, tanto che “le lamentele più che giustificate dei cittadini hanno invaso i social network fino alla nascita di comitati di protesta”. Quindi: “Si chiarisca quali siano le intenzioni dell’amministrazione e quando il sistema sarà esteso al resto della città” e “si organizzi un pubblico dibattito per recepire le istanze e le lamentele dei cittadini”.