Degrado in via Nuova Italia a Lavagna, Giorgi scrive Commissario e Prefetto

Lavagna. Degrado in via Nuova Italia a Lavagna, Andea Giorgi, presidente di “AngavaL”, scrive al commissario di Lavagna e al prefetto di Genova. <La via viene impropriamente utilizzata come orinatoio di cani dal momento che, essendo dotata di portici, ben si presta, anche in caso di maltempo, alla “passeggiata igienica” mattutina e serale. La situazione presenta livelli igienici pericolosi. I pilastri e le zoccolature dei palazzi sono gravemente deteriorati talchè da causare un grave pregiudizio economico in termini manutentivi per i proprietari degli alloggi soprastanti o dei locali terranei prospicienti. Il porticato viene spesso impropriamente utilizzato come pista ciclabile; l’area viene utilizzata impropriamente come discarica, non essendo dotata di bidoni pubblici di adeguata capienza, accidente che raggiunge punte di drammaticità durante le feste, quando il forestiero disorientato abbandona sotto i portici i “ricordi indesiderati” del weekend trascorso al mare; recentemente nelle ore serali è pure facile incontrare persone che espletano i loro bisogni fisiologici dietro i pilastri o che addirittura bivaccano sotto i portici>. Questi alcuni passaggi della lettera, attraverso la quale Giorgi chiede che siano prese in considerazione alcune soluzioni:

<La realizzazione di aiuole piantumate ad alberelli di arancio, oleandro, palmette, intercalate ai parcheggi auto lato ponente della via, così da ingentilire il contesto urbano e permettere ai proprietari di far orinare i loro cani in assoluta tranquillità verso un tradizionale albero piuttosto che non tirarli via di prepotenza, quando ci riescono, da stipiti di negozi e di portoni delle civili abitazioni; l’apposizione di cartelli, in prospicienza dei portici, che vietino il passaggio sotto i medesimi di cicli e motocicli, con costante controllo da parte degli agenti di Polizia Municipale; l’apposizione di bidoni di adeguata capienza e di tipo diverso, non muniti di chiavi ma muniti di facile ed ermetica chiusura, in modo che anche i turisti possano agevolmente accedervi; ultimo non per ultimo l’eliminazione e spostamento dei parcheggi moto ubicati sul lato levante della via nel tratto compreso tra via Marsala e via XX Settembre, che rendono estremamente difficile parcheggiare sul lato opposto stante la limitata larghezza della sede stradale>