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Lumarzo, si avvicina la riapertura della provinciale 82 di Sant’Alberto

Lumarzo. Verso la riapertura completa, anche sul lato di Lumarzo, della provinciale 82 di Sant’Alberto, strada di collegamento per molte località e frazioni della zona che sul versante fontanino, a Ferriere, era stata gravemente danneggiata e resa impraticabile dalle alluvioni degli anni scorsi. Lunga nove chilometri e mezzo, dall’alta Val Bisagno porta all’inizio della Fontanabuona, con i primi due terzi del tracciato nel Comune di Bargagli e l’ultimo in quello di Lumarzo. Nel 2014 le alluvioni avevano fatto sprofondare un tratto della strada nella frana del versante, interessando anche parte del piazzale di una stazione di servizio lungo la 225 della Fontanabuona.

Per consolidare e rimodellare la ripida parete la Città metropolitana di Genova ha realizzato con l’impresa vincitrice dell’appalto una struttura di 160 metri quadrati in terre armate, alta fra i quattro e i cinque metri e ricostruito il versante con un ragno, speciale escavatore da parete. <Le terre armate> spiegano i tecnici metropolitani, <stabilizzano il piede del versante e sono strutture con un cassero in gabbie metalliche, rivestite all’interno da guaine in poliuretano che danno resistenza alla trazione e poi riempite di ghiaia e materiale terroso>. Sopra è stato realizzato un canale trasversale per convogliare e far defluire le acque allontanandole dalla scarpata. L’intervento complessivo, finanziato con circa 90.000 euro, comprende anche la riprofilatura della carreggiata sulla provinciale di Sant’Alberto e due nuove cunette, a monte e a valle della stessa strada, come fossi di guardia. La strada era rimasta l’unica ancora chiusa, dopo centinaia di interventi realizzati, con molta fatica per i pesanti tagli ai bilanci, dalla Città metropolitana su frane e crolli che avevano devastato la sua rete viaria nel 2014 e 2015. Ora con i lavori, quasi al traguardo, anche questo collegamento potrà presto essere riaperto anche sul versante di Lumarzo. <Nelle prossime settimane>, proseguono i tecnici, <sarà realizzato un secondo intervento, molto più piccolo del primo, qualche decina di metri a valle dove c’era un altro cedimento. La carreggiata sarà consolidata sempre con la tecnica delle terre armate e salvo imprevisti per la metà di luglio la provinciale di Sant’Alberto dovrebbe essere riaperta, con qualche limitazione perché nel primo periodo rimarrà sterrata, in attesa dell’assestamento del sottofondo, poi procederemo con le bitumature e l’installazione delle nuove barriere laterali>.

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