L’emozione in una forma d’arte d’eccellenza, la musica.

Tre volte il fé girar con tutte l’acque;
a la quarta levar la poppa in suso
e la prora ire in giù, com’ altrui piacque,
infin che ‘l mar fu sovra noi richiuso.

Inferno, canto XXVI, vs 141.

L’emozione in una forma d’arte d’eccellenza, la musica.

La pratica musicale fu un’ascesa verso la divinità interiore, una consapevole quanto impulsiva connessione con le forze naturali mediante il potere della vibrazione.
Poi l’evoluzione della musica si ramificherà, nelle differenti culture, in pratiche artistiche e spirituali peculiari, ma accomunate da una matrice che radica nel principio alchemico del solve et coagula.
Per comprendere come la musica si sia evoluta dai primi sciamani a Platone è necessario distaccarci dalla nostra visione moderna, dove le teorie razionali ci hanno pericolosamente allontanato dal mondo simbolico irrazionale, che è quindi costretto a manifestarsi in modalità indirette.
Vivendo nelle chiassose città del mondo moderno siamo incapaci di sentire il ritmo della nostra stessa vita, mentre l’inquinamento acustico ammutolisce la nostra consapevolezza dei suoni.
Gli antichi avevano ragione, perché immenso è il potere della musica. La fisica quantistica ci dimostra come la distanza tra le più piccole particelle di cui siamo fatti sia maggiore della distanza tra la terra e il sole. Lo spazio che prima credevamo vuoto in realtà non lo è affatto e nell’universo vi è un suono fondamentale. Vedete come in Pitagora la musica diviene riflesso dell’armonia universale e delle leggi che governano il creato.
Tutto ha origine dal suono, il suono come ricordo ancestrale.
Quando mi fermo a pensare a qualcosa di questo tipo, epico o trionfale, mi ricollego sempre a gruppi che han fatto la storia quali ad esempio gli Iron Maiden…e chi non farebbe il passeggero di Bruce Dickinson, The Captain! Possiamo far decollare la nostra fantasia con queste canzoni, come Tears of the Dragon, The clarvoyant, Transylvania, Coming home, The educated fool, The Prophecy, Fear of the dark, The phantom of the opera, Flight of Icarus, Rime of the ancient mariner, possiamo far elevare l’anima in situazioni fantastiche e tornare sulla terra con nuovi punti di vista. Provateci!
Non finirò mai di ringraziare la mia maestra di musica delle medie, ormai un angelo nel cielo, ci faceva disegnare sulle canzoni…! sceglieva un brano molte volte classico e noi dovevamo esprimerlo tramite il disegno ciò che ci comunicava, geniale, magico!
Non so perché, ma questi disegni ritornano nei miei momenti di ascolto musicale e quando mi ci soffermo li collego a slanci artistici quasi fiabeschi…
C’è la Diamonds Prod (www.diamondsprod.it) a tal proposito del mio amico Daniele Pascali, etichetta discografica che ha fatto il suo esordio alla fine del 2015 e che mi sta a cuore citarla per diversi aspetti…in primis sono proprio le sue creazioni artistiche metal di copertina molto interessanti e poi i suoi contenuti di alto livello: con il secondo album degli Odyssea di Pier Gonella e Roberto Tiranti, dal titolo Storm. Proseguendo poi con i No Man Eyes, i Killers Lodge, il progetto Gabriels dell’omonimo tastierista siciliano, fra gli arrangiatori del Vivaldi metal Project, per arrivare poi a fine 2016 con il debutto dei Ruxt, con Steve Vawamas dei Mastercastle e Athlantis e Alessio Spallarossa, batterista dei Sadist e anche lui nei Ruxt.
Parallelamente alla Diamonds Prod, viaggia l’etichetta Black Tears attiva dal 1996 in ambito metal estremo, che ha rilasciato a settembre il Cd di Mondoscuro, side project che vede coinvolti al gran completo i Necrodeath e i Cadaveria.
Sono fiera di annunciarvi qui che la power metal band italiana Athlantis, capitanata dall’artista e amico Steve Vawamas*, ha siglato proprio un accordo con la Diamonds Prod, per la realizzazione di un nuovo album per l’imminente primavera 2017!
La band autrice di un raffinato power metal, proveniente da Genova è in attività da una quindicina d’anni, quest’anno vedrà la nascita del loro terzo album. La formazione degli Athlantis targati 2017 vede appunto Steve Vawamas (Mastercastle, Ruxt, Odyssea) al basso e tastiere, Pier Gonella (Necrodeath, Mastercastle, Vanexa, Odyssea) alla chitarra, Francesco La Rosa (Extrema, Mpire of Evil, Ianva) alla batteria, Alessio Calandriello (Lucid Dream, La Coscienza di Zeno) alla voce e Gianfranco Puggioni alla seconda chitarra.
La line-up nel nuovo album sarà affiancata da ospiti speciali. Il titolo e relativa track list verranno rivelati molto presto.
Proviamo ora a chiudere i nostri occhi, a staccare dal quotidiano, immergiamoci in:
Strong as your love fall dell’album M. W. N. D.: è il primo pezzo creato da Vawamas in toto sia chitarre batteria basso e linee vocali, poi suonato in bella copia da Pier Gonella e gli altri musicisti.
E’ stato il primo frutto della sua mente per ogni strumento… e da bassista, non è facile creare dei pezzi, ma la passione porta a fare anche questo.
Buon viaggio guys!

Vanta collaborazioni con Bloody Eyes, The Fags, Shadows of Steel, Glenn Hughes (Deep Purple) Renegade (cover rock Bon Jovi, Vasco Rossi, Europe…), Eden (rock italiano), A-Live (cover rock), Nel Dirty Balls (tributo agli Ac/Dc), The Dogma, Jennifer Batten, Tommy Talamanca (Sadist) Trevor (Sadist) Pino Scotto (Vanadium).
Linda Dell