Jimi, l’incendiario

“Senza deviazione dalla norma, il progresso non è possibile.”
Frank Zappa

Jimi, l’incendiario.

E’ il 27 novembre 1942 quando a Seattle nasce James Marshall Hendrix, destinato a diventare uno dei più grandi chitarristi che la storia abbia conosciuto. Ad educarlo la nonna, un’indiana cherooke che contribuì in maniera notevole alla sua formazione e che donò a Jimi quel carattere deciso e ribelle che si sarebbe portato dietro per sempre. Il ragazzo cominciò ad interessarsi alla musica solo a dodici anni quando ricevette in regalo la sua prima chitarra elettrica. A soli quindici anni perde la madre e nello stesso anno viene allontanato da scuola a causa di problemi di discriminazione razziale.
Ma le soddisfazioni non tardarono molto ad arrivare: dopo qualche tempo passato a suonare per strada con gruppi rhythm’n’blues il suo talento comincia a farsi sentire e Jimi inizia a suonare per musicisti del calibro di Wilson Pickett e Tina Turner.
Con l’arrivo di una certa tranquillità economica Hendrix ha il tempo di dedicarsi più approfonditamente allo studio dello strumento.
Questo periodo si rivelerà decisivo nella formazione del suo genio chitarristico.
 La svolta avvenne quando Chas Chandler, già bassista degli Animals e produttore musicale, lo porta a Londra per fondare la “The Jimi Hendrix Experience” insieme a Noel Redding (basso) e Mitch Mitchell (batteria). 
Nel giugno del 1967 Hendrix termina il concerto di Monterey (USA) incendiando la sua Stratocaster alla fine di un’indiavolata versione di “Wild Thing”.
Lo stesso gesto, ripetuto altre due volte all’Astoria (Londra) e a Miami accrescono la sua fama di “chitarrista maledetto” in tutto il mondo.
 La chitarra bruciata a Londra, poi restaurata e bruciata di nuovo a Miami è stata recuperata da Frank Zappa che aveva suonato nello stesso concerto. 
Zappa, dopo averla rimessa in sesto ed utilizzata durante la registrazione del suo album “Zoot Allures” nel 1976 l’ha abbandonata fino a che il figlio Dweezil nel 1991 ha detto di averla trovata nel sottoscala dello studio del padre.
Hendrix ha sottoposto la fidata chitarra Fender Stratocaster a prestazioni fino ad allora inaudite, nel tentativo spasmodico di farle produrre nuovi suoni: celebre la performance a Monterey, durante la quale il musicista ha mimato rapporti sessuali con la sua chitarra, oltre a farla suonare nei modi più bizzarri. Mentre è di dominio pubblico come sia conclusa la serata, forse non tutti sanno che i resti della chitarra non sono andati persi: si possono ammirare all’Experience Music Project di Seattle.
Era un perfezionista sul lavoro: la leggenda vuole che il brano “Gipsy Eyes” sia stato registrato in 43 versioni differenti prima che il chitarrista potesse trovare quella di suo gradimento.
Hendrix è uno dei pochi chitarristi a cui sono stati intitolati degli accordi: stiamo parlando degli Hendrix Chords, che portano la settima con nona aumentata, usati sia in Foxy Lady che in Purple Haze.
Se ci fermiamo a pensare di cosa è stato capace Hendrix in pochi anni di attività, rimane il dubbio di cosa avrebbe potuto fare musicalmente se il suo volo non si fosse interrotto così presto.
Grazie Jimi.
JAMES THOMPSON Experience.
47 years have passed since that glorious day when me, Melvin, Alvin & Sammee Johnson & Chris Swayne witnessed an historic concert the Newport Pop festival (Devonshire Downs, San Fernando Valley, CA).
I would first like to point out that there was an obvious re-shuffling playing order of the bands and probably some last minute bands added to the event.
The day we were there the bill included:
1. Jimi Hendrix
2. Three Dog Night
3. The Young Rascals
4. Booker T. & the MGs.
These are the groups that I can remember seeing, as I was already slightly ‘tipsy’ when we arrived.
When we were a few blocks from the fairgrounds I remember vividly clashes (or should I say attacks) on unarmed hippies and young people by the cops, using their billyclubs with brutal efficiency. I remember seeing all of this blood on the sidewalk and I said to my buddies ‘are you guys sure we should get outta the van?!’ So we parked the van a half mile from the fairgrounds and started walking towards the music. We were arriving towards the rear entrance when we noticed that these freaks and hippies had cut a giant hole in the wire fence, and people were getting in without paying! So we got in for free and avoided the long ticket lines. We had been drinking Ol’ English 800 malt liquor on the 1 hour drive to the Valley from Pasadena, plus smoking joints so I was kinda stoned when we positioned ourselves about 200 or 300 yards from the stage. When Hendrix was playing all these drunken, stoned people were trying to climb on stage right in front of Jimi. I mean, the stage was about 9 or 10 feet high, so I never understood how they could get so high as to practically reach the stage. But they all crashed back down to earth. And during all this craziness Jimi was playing his ass off, oblivious to the climbing!
There’s a video on Youtube showing this climbing scene just as I remembered it. All in all it was a great day, one of the many concerts of the great Rock & Blues groups of that era that I attended in 1969! At one point after Hendrix’s performance Melvin disappeared and about an hour and 30 minutes later he came back very excited; he said he had gotten past security and went to Jimi’s dressing room and shook his hand!!! In those years the ‘security’ were often a bunch of stoned hippie guys.

(versione italiana:)
47 anni sono passati da quel giorno glorioso in cui io, Melvin, Alvin & Sammee Johnson & Chris Swayne abbiamo assistito ad un concerto storico: Newport Pop Festival (Devonshire Downs, San Fernando Valley, California).
Vorrei innanzitutto far notare che c’era un rimescolamento nell’ordine di riproduzione delle band e, probabilmente, alcune band si sono aggiunte anche all’ultimo minuto…!

Il giorno che ero lì suonavano:
1 Jimi Hendrix
2. Three Dog Night
 3. The Young Rascals
 4. Booker T. & the MGs.
Questi sono i gruppi che posso ricordare di aver visto, perché ero già un po ‘alticcio’ quando siamo arrivati. Quando eravamo a pochi isolati dal centro fieristico ricordo vividamente dei veri e propri scontri tra hippy disarmati e poliziotti con maniere davvero brutali. Ricordo di aver visto molto sangue sul marciapiede e ho detto ai miei amici ‘Ragazzi siamo sicuri di lasciare qui il furgone ?!’ Così lo abbiamo parcheggiato a mezzo miglio dalla fiera e cominciammo a camminare verso la musica. Siamo arrivati all’ingresso posteriore quando abbiamo notato che questi freaks e hippies avevano fatto un buco gigante nella recinzione e la gente stava entrando senza pagare!! Così anche noi abbiamo ottenuto l’ingresso gratis ed evitato le lunghe attese per comprare il biglietto!
Avevamo bevuto whisky inglese vecchio malto in 1 ora di macchina oltre a fumare… giunti così carichi ci siamo posizionati a circa 200 o 300 iarde dal palco. Quando Hendrix stava suonando tutta questa gente ubriaca e fatta, stava cercando di salire sul palco proprio di fronte a Jimi. Voglio dire, il palco era alto circa 9 o 10 piedi, quindi non ho mai capito come avessero potuto arrivare così alti da raggiungere praticamente il palco. Ma tutti sono caduti indietro di nuovo per terra. E durante tutta questa follia Jimi stava suonando indifferente a tutto questo trambusto!
A un certo punto dopo la prestazione di Hendrix il mio amico Melvin scomparve e circa un’ora e mezza più tardi tornò euforico: aveva bypassato la sicurezza andando nel camerino di Jimi a stringergli la mano !!!
C’è un video su You tube che mostra questa scena così proprio come la ricordavo. Tutto sommato è stato un grande giorno, uno dei tanti grandi Rock & Blues di quel periodo che ho partecipato nel 1969!

Linda Dell